S.A.
25 marzo 2011
Giornata Fai tra i "tesori" di Sassari
Domenica 27, in occasione della giornata Fai di Primavera, saranno possibili visite guidate in un articolato itinerario dal titolo “i tesori della Curia”

SASSARI - La delegazione Fai di Sassari presenta al pubblico domenica 27 (dalle 9,30 alle 18) in occasione della giornata Fai di Primavera un articolato itinerario dal titolo “i tesori della Curia”. L'ampia area rappresenta il cuore storico della città e comprende il complesso monumentale del Duomo di San Nicola, con l'annesso museo diocesano, e la chiesa di San Michele dove si possono esplorare un'antichissima cripta, dove un tempo erano collocati i busti-reliquari dei martiri turritani e una pinacoteca.
L'itinerario curato dallo storico d'arte Alessandro Ponzeletti, sarà illustrato dalle guide della cooperativa Aretè e dagli apprendisti Ciceroni dell'istituto comprensivo di Osilo e degli istituti superiori: Margherita di Castelvì, Istituto d'arte, e Tecnico Commerciale La Marmora di Sassari. «L'itinerario mette in luce dice Ponzeletti - la storia di una piazza intorno alla quale hanno gravitato le realtà sociali dell'antica Sassari. Chiesa, nobiltà, vita quotidiana, si snodavano intorno allo stesso nucleo centrale dove si trovava la cattedrale, il cimitero, i frantoi, le case delle famiglie nobili più facoltose».
Dopo aver mostrato al pubblico i segreti della Cattedrale, della chiesa di San Michele e dei musei annessi i ciceroni condurranno i visitatori attraverso l'ampio spazio calpestabile del sagrato del Duomo sino al vicolo del campanile, illustrando le caratteristiche architettoniche delle facciate dei numerosi edifici. Tra questi: Casa Marghinotti e Manca di Mores, il vicolo e corte delle Canne sede dell'antico pozzo rionale, Casa Boyl, Casa Farina. Non si potrà invece accedere alla chiesa di San Giacono e alla corte come erroneamente annunciato. L'itinerario porterà alla chiesa e corte di Santa Croce, edificio sorto nei primi anni del cinquecento sull'area della sinagoga della comunità ebraica.
«Il percorso dovrebbe concludersi nell'archivio diocesano di Largo Porta Nuova - spiega Angelo Tilocca, capo delegazione Fai di Sassari - vanto per la Curia grazie anche alla presenza di uno strumento essenziale, voluto da mons Giancarlo Zichi che anni fa volle informatizzarlo, consentendo così la consultazione degli antichi documenti senza pericolo per la loro 'integrità. Sfortunatamente la visita al sito sarà solo virtuale». L'archivio storico diocesano istituito nel 1984 dall'arcivescovo Salvatore Isgrò è composto da quattro fondi: arcivescovile, capitolare, tribunale ecclesiastico, dai quinque libri e da una pregiata raccolta di circa 300 pergamene originali, per lo più documenti pontifici, che vanno dal 1441 al 1950.
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