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A.B.
27 marzo 2011
Nuovo Vescovo: Porto off-limit
La Capitaneria di Porto di Alghero ha reso nota la situazione del traffico veicolare durante l’ordinamento episcopale di don Mauro Maria Morfino nuovo vescovo della Diocesi Alghero-Bosa, previsto in Piazzale della Pace domenica 3 aprile
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ALGHERO - Giuseppe Prigigallo, tenente di vascello, capo del Circondario Marittimo e comandante del porto di Alghero, ordina il divieto d’accesso, dalle ore 14 di sabato 2 aprile e sino al termine esigenze di domenica 3, nelle banchine “Garibaldi” e “Millelire” all’interno del porto di Alghero. Questo il punto focale dell’Ordinanza n.10/2011 proveniente dalla locale Capitaneria di Porto.
E' la risposta all’istanza da parte della Diocesi di Alghero–Bosa relativa all’autorizzazione a consentire il libero parcheggio alle autovetture ed ai pullman nell’area portuale antistante il Piazzale della Pace, in occasione della cerimonia che si terrà domenica 3 aprile nello stesso spazio. La decisione arriva n seguito ai nullaosta provenienti dalla Regione Autonoma della Sardegna e dal Comune di Alghero. La Capitaneria di Porto di Alghero, ha «ritenuto opportuno emanare disposizioni relative alla regolamentazione dell’uso delle aree portuali, per fini di sicurezza e tutela dell’incolumità pubblica nonchè per evitare disagi alla viabilità portuale», in base alle leggi vigenti in materia. In quel lasso di tempo, «sarà consentito soltanto l’accesso ai veicoli di proprietà dei soci dell’“Associazione Impresa di Pesca Banchina Millelire”, nonché ai veicoli di proprietà degli armatori dei pescherecci ormeggiati nel pennello del molo di sottoflutto (in possesso dell’apposito permesso rilasciato da questa autorità Marittima). I predetti veicoli dovranno accedere all’area portuale dal varco adiacente la spiaggia di San Giovanni e transitare lungo la radice del molo di sottoflutto per recarsi esclusivamente agli stalli di parcheggio siti nel molo Lo Frasso, unica area destinata alla loro sosta». Ovviamente, «non sono soggette alle disposizioni i mezzi ed il personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo–Guardia Costiera di Alghero e delle Forze Militari e di Polizia in servizio; le unità del servizio 118 e dei Vigili del Fuoco o adibite ad altro pubblico servizio che abbiano necessità, non prorogabile, di accedere all’area in ragione delle finalità istituzionali perseguite». Va ricordato come «i trasgressori saranno puniti, qualora il fatto non costituisca più grave reato o diverso illecito amministrativo, ai sensi degli art. 1161, 1164, 1174 del Codice della Navigazione o dell’art. 650 del Codice Penale, e saranno ritenuti responsabili in sede penale e civile dei danni recati a persone, animali e cose derivanti dal loro illecito comportamento, manlevando l’Autorità Marittima da ogni responsabilità conseguente al mancato rispetto della presente Ordinanza e di ogni altra norma vigente». |
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