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Red 8 aprile 2011
Strisce rialzate: la Dirigente chiarisce
Ecco i chiarimenti della Cadau, dirigente del settore Viabilità del Comune di Alghero, in riferimento ai dubbi sollevati da molti automobilisti all'indomani dell'installazione delle strisce pedonali rialzate in vie ad alta affluenza
Strisce rialzate: la Dirigente chiarisce

ALGHERO - Arrivano importanti chiarimenti dalla Dirigente del Servizio Viabilità del Comune di Alghero, dott.ssa Michela Cadau, in ordine agli attraversamenti pedonali rialzati di recente installazione in città, che ultimamente alimentano dubbi in molti automobilisti e cittadini comuni. Tra i più contrariati gli autisti dei mezzi di soccorso pubblici e privati.

«Gli attraversamenti pedonali rialzati, da non confondere con i dossi, consistono in una modifica plano-altimetrica della sede stradale mediante un rialzo con rampe di raccordo (con pendenza, in genere, del 5-10%) in corrispondenza di attraversamenti pedonali. E per l’effetto detta modifica al profilo longitudinale di una strada non coincide – differenziandosene completamente per tipologia e caratteristiche - con gli interventi di cui all’art. 179 Regolamento di Esecuzione al Codice della Strada, che sono appunto i dossi», precisa la dirigente Cadau.

«Ciò che ha creato problematiche in altre località sono proprio i dossi e non già gli attraversamenti pedonali rialzati - assicura Michela Cadau - che, oramai, sono presenti in moltissime città italiane che dimostrano sensibilità, come Alghero, verso le problematiche degli utenti deboli della strada, primi fra tutti i pedoni». «Ritengo che sia responsabilità di qualunque Amministrazione approntare strategie e attivare politiche di sostenibilità della viabilità che vadano nella direzione della eliminazione, per quanto possibile, di elementi di criticità del sistema viabilistico, cercando di contemperare le esigenze di tutti gli utenti della strada».

E se si parte dal presupposto che gli utenti della strada sono (solo) i veicoli si commette un errore. Questa forse - sottolinea - poteva essere la filosofia di venti anni fa; oggi la sensibilità anche del legislatore è cambiata ponendosi un obiettivo primario: quella della principale tutela degli utenti deboli, appunto (pedoni e, primi fra questi, anziani, disabili, bambini). «Non credo proprio che si possa giustificare il superamento dei limiti di velocità su una strada come la Via Garibaldi adducendo una “distrazione”»; ciò significherebbe deresponsabilizzare a priori i conducenti dei veicoli, chiarisce la Cadau: «la distrazione - dice - può essere fatale per gli altri, indipendentemente dagli attraversamenti pedonali rialzati o meno».

«In questo senso, le attrezzature installate sono solo un momento di tutela ulteriore per i pedoni che, a centinaia, ogni giorno, usufruiscono della Via Garibaldi o della Via I° Maggio. Questa filosofia è stata compresa da molti - conclude la dirigente del Comune - tanto che a questo Comune pervengono quasi quotidianamente richieste di installazione di attraversamenti pedonali rialzati nelle vicinanze delle Scuole di ogni ordine e grado, piuttosto che in varie vie cittadine».

Nella foto: Michela Cadau



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