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Red 5 marzo 2005
Lo Quarter, «Si deve restituire una scuola materna al centro storico»
La proposta è dei gruppi consiliari di opposizione che sottolineano: «se il Comune di Alghero potrà concorrere, con il progetto preliminare per un intervento di ristrutturazione definito “Lo Quarter”, per l’attribuzione di un contributo regionale di oltre 8 milioni di euro previsti nel POR 2000-2006 – misura 5.1 – lo si deve al nostro senso di responsabilità che ancora una volta ha permesso l’avvio dei lavori del consiglio comunale»
Lo Quarter, «Si deve restituire una scuola materna al centro storico»

ALGHERO - «Se il Comune di Alghero potrà concorrere per l’attribuzione di un contributo regionale di oltre 8 milioni di euro previsti nel POR 2000-2006 – misura 5.1 – lo si deve al senso di responsabilità delle forze di opposizione che ancora una volta hanno permesso l’avvio dei lavori del consiglio comunale convocato in forma straordinaria venerdì 4 u.s., garantendo il numero legale della seduta (solo 14 consiglieri comunali di maggioranza erano presenti in aula dopo un’ora dal termine fissato), eppure si doveva approvare in fretta e furia un progetto preliminare per un intervento di ristrutturazione definito “Lo Quarter” il cui termine di scadenza della presentazione è il giorno 8 Marzo 2005. Ma questa maggioranza di centro destra, così come per l’approvazione del Piano Socio-Assistenziale, oramai ci ha abituati a questa forma di comportamento, scaricando sulle forze di opposizione, responsabilità che non gli competono».
Così, in una nota, i gruppi consiliari di opposizione, Alghero Viva, Arcobaleno di Stella Nascente, Città Futura, Democratici di Sinistra, La Margherita, Lista Giorico.
«Siamo convinti che i problemi politici tutti interni ai partiti della coalizione di centrodestra, stiano cominciando ad emergere in maniera chiara ed inequivocabile. Come spiegare d´altronde il rifiuto dell’assessore Franco Carboni di rilasciare un’intervista ad una emittente locale per fare il punto della situazione a quasi tre anni dall’insediamento di Marco Tedde così come hanno già fatto altri assessori? E a quando il tanto decantato rimpasto in giunta con l’arrivo di altri due assessori, del quale si parla oramai da mesi? Queste forze di opposizione senza avere la minima possibilità di partecipare, di incidere, di contribuire sulle scelte, vengono però continuamente sollecitate ad assumersi impegni nell’interesse esclusivo della collettività. Potevamo permetterci il lusso di far mancare il numero legale e perdere così il treno per l’acquisizione di un cospicuo finanziamento regionale? Eppure la situazione di emergenza nella quale siamo stati chiamati a deliberare imponeva un impegno morale ed etico non indifferenti per tutti i consiglieri comunali. Giovedì 3 la riunione della commissione senza uno straccio di documento, venerdì 4 il consiglio comunale con la consegna di una delibera articolata e complessa, nella quale è prevista inoltre una variante al Piano Particolareggiato del Centro Storico, la dismissione di 155 ettari di terreni di proprietà comunale, l’acquisto di 14 appartamenti di Edilizia Pubblica Residenziale, l’utilizzo dei fondi per l’occupazione della legge regionale n° 37/89. Ciononostante, pur nelle ristrettezze del tempo a disposizione, pur nella assenza della documentazione a disposizione, abbiamo tentato di dare il nostro contributo, argomentando con puntualità aspetti positivi e aspetti negativi della proposta, condividendo l’idea progetto, ma suggerendo, attraverso la proposizione di alcuni ordini del giorno incidentali, l’inserimento nel sito del “Lo Quarter”, di una scuola materna per restituire al centro storico un servizio primario, oggi assente per scelte errate del passato, ad opera di molti partiti di questa maggioranza; un altro per garantire alle 14 famiglie che attualmente vivono nelle case del “Lo Quarter” e che dovranno essere spostate, una sistemazione in appartamenti da reperire sempre nel centro storico in modo da garantire la loro permanenza in questo quartiere nel quale sono oramai radicati da generazioni, ma anche e soprattutto per mantenere e perseguire quella rivitalizzazione prevista dallo stesso Piano Particolareggiato della quale siamo pronti a riempirci la bocca in occasione di convegni e altro, ma a rinnegare poi nei fatti. Questo era, a nostro giudizio, il contributo che le forze di opposizione, data la già citata ristrettezza dei tempi a disposizione e l’assenza di documentazione, volevano dare alla proposta in discussione. Ma questa maggioranza, poco partecipativa al dibattito consiliare, poco attenta e rispettosa dei ruoli e delle responsabilità che le competono, si chiude a riccio, come sempre, e rigetta gli ordini del giorno e quindi le proposte delle forze di opposizione, dimostrando scarsa sensibilità e molta ottusità e miopia politica. Siamo seriamente preoccupati per la sorte di queste 14 famiglie, che qualcuno della maggioranza ha definito “indiani” e perché abbiamo perso un’occasione per restituire al centro storico un servizio primario come la scuola materna».
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