Nessun impegno della Giunta per i precari della Provincia di Sassari: su iniziativa Sel-Comunisti-Indipendentistas è stata occupata l´Aula per circa un'ora. Convocata per mercoledì la Commissione d'inchiesta
CAGLIARI - La presidente del Consiglio regionale Claudia Lombardo ha chiuso la seduta di questo pomeriggio (giovedì) dopo l'occupazione dell'Aula da parte del gruppo di Sel-Comunisti-Indipendentistas 8 a cui hanno aderito altri gruppi). I lavori riprenderanno mercoledì 28 settembre alle ore 10.
All'apertura dell'adunanza pomeridiana - da discutere la
mozione 117 dell'opposizione sulla pubblicità istituzionale (primo firmatario Mario Bruno) - ha preso la parola sull'ordine dei lavori
Luciano Uras capogruppo in Regione di Sel, che ha ricordato alla presidente il caso dei 31
lavoratori della Provincia di Sassari a cui non è stato rinnovato il contratto nonostante i fondi stanziati dallo stesso Consiglio. A questi nelle ultime ore se ne sarebbero aggiunti altri 17 a Nuoro.
Nonostante l'invito dell'Aula ad un impegno della Giunta - garantito dall'assessore
Liori in una nota rilasciata in giornata - la situazione dei lavoratori non è cambiata: 48 di loro restano senza stipendio. «Fino a quando non avremo risposte dalla Giunta noi occupiamo l'Aula» ha dichiarato Uras prima della sospensione della seduta. Dopo circa un'ora gli esponenti di Sel - insieme ad altri consiglieri che hanno aderito all'iniziativa - hanno desistito, dandosi appuntamento per mercoledì mattina con la Commissione d'inchiesta e gli assessori regionali competenti.
Replica di Liori. «Capisco che la politica abbia bisogno di visibilità, ma bloccare i lavori del Consiglio regionale, che si doveva occupare di problemi importanti per la Sardegna, mi sembra eccessivo». E’ il commento dell'assessore del Lavoro, Antonello Liori, arrivato immediatamente in Aula dopo l’occupazione da parte di alcun consiglieri regionali in merito alla vertenza dei Csl. «Resto fiducioso per l’esito positivo della vertenza – ha concluso Liori -. E’ verosimile ritenere che ci siano le condizioni per la riassunzione dei lavoratori».