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Red
28 settembre 2011
Csl, la carica dei 360 a Cagliari
I lavoratori operatori precari presidiano da questa mattina l´ingresso del consiglio regionale per affrontare la loro vertenza. Le dichiarazioni dell´assessore

CAGLIARI - Non vogliono più essere considerati dei "fantasmi" e dicono "basta alle promesse di stabilizzazione" i 361 operatori precari dei Centri servizi per il lavoro (Csl) che presidiano da stamattina (mercoledì) l'ingresso del Consiglio regionale dove, per affrontare la loro vertenza, è riunita la Commissione d'inchiesta per la mancata applicazione delle leggi. Il presidente della Commissione, Luciano Uras di Sel, ha chiesto all'assessore regionale del Lavoro la nomina di un commissario ad acta che applichi la normativa regionale inapplicata da sei anni.
Le giustificazioni dell'assessore. «Ho portato tempestivamente all'attenzione della Giunta la risoluzione del Consiglio regionale sul problema dei Centri servizi per il lavoro (Csl). L'Esecutivo si è impegnato ad approfondire l'argomento al fine di realizzare le necessarie verifiche, offrendo il suo importante contributo per una rapida risoluzione della vertenza». Lo ha detto l’assessore del Lavoro, Antonello Liori, al termine dell'audizione davanti alla Commissione regionale d’inchiesta sulla mancata applicazione delle leggi.
«Inoltre, ritengo sia opportuno accelerare l'iter legislativo della riforma che riordinerà l'intero sistema dei servizi per l’impiego - ha aggiunto l’assessore Liori - Però, a chi parla di immobilismo, voglio ricordare che, già da tempo, ho incontrato i precari dei Csl, durante il loro presidio in piazza Italia a Sassari, manifestando la mia solidarietà, e ho mobilitato gli uffici dell’Assessorato per predisporre una relazione tecnica sulla vicenda. Confermo che la mia attenzione verso il problema resta massima, non solo per garantire i lavoratori, ma anche per l’importanza del servizio da loro prestato, che va garantito in maniera continuativa».
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