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Stefano Idili
17 marzo 2005
Il Sindaco di Alghero all’Esaf: «questa volta si è superato ogni limite»
«Comprendo e condivido le preoccupazioni dei lavoratori e le azioni poste in essere a salvaguardia della loro posizione occupazionale. Ma il diritto dei cittadini algheresi all’erogazione dell’acqua deve essere parimenti tutelato»

ALGHERO – Il Sindaco di Alghero Marco Tedde scrive indignato ai vertici dell’Esaf. I dipendenti dell’Ente Sardo Acquedotti e Fognature, martedì scorso, avevano incrociato le braccia contro il progetto di riforma e privatizzazione del servizio idrico da parte della Regione. «Quanto accaduto qualche giorno fa – si legge nella missiva di Marco Tedde - mi costringe nuovamente a scrivervi per esprimere tutto il mio disappunto e la mia più totale disapprovazione per l’ennesima interruzione nell’erogazione del servizio di fornitura idrica avvenuta ancora una volta senza alcun preavviso, con gravi disagi per tutta la popolazione algherese che si è trovata improvvisamente a non poter disporre per l’intera giornata di un bene indispensabile come l’acqua. Nel proseguo il Sindaco evidenzia come abbia appreso la notizia dagli organi d’informazione, non dall’ente, e che i motivi dell’improvvisa sospensione non dipendessero da motivi tecnici. «Debbo dire che pur comprendendo e condividendo le preoccupazioni dei lavoratori e le azioni poste in essere a salvaguardia della loro posizione occupazionale e dei loro diritti, il diritto dei cittadini algheresi all’erogazione dell’acqua deve essere parimenti tutelato e, in caso di sospensione dell’esercizio di tale diritto, i cittadini debbano essere informati in via preventiva». Il Sindaco, ricordando che questa è la terza lettera che viene inviata come sollecito per un comportamento coerente con gli obblighi giuridici, conclude: «Non vorrei che ve ne fosse una quarta, anche perché ritengo che questa volta si sia superato ogni limite dato che se il guasto tecnico non sempre è prevedibile, l’astensione dal lavoro come forma di contestazione è sempre un atto programmato. Ribadisco, pertanto, la mia legittima richiesta di essere informato per tempo circa future ed eventuali interruzioni del servizio al fine di poter assumere i conseguenti provvedimenti per minimizzare i disagi della comunità che rappresento».
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