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Stefano Idili
22 marzo 2005
«La Pergola è del Comune, si dimettano i consiglieri d’opposizione»
«Sulla vicenda – afferma l’assessore Angelo Caria - invitato dai consiglieri Armani, Bassu, Cherchi, Curedda, Montalto, Sechi e Tilloca avevo garantito le mie dimissioni semmai fosse stato accertato che gli immobili in questione non fossero risultati di proprietà comunale. Ora, accertato che gli immobili “La Pergola” sono di proprietà comunale, dovremmo aspettarci le dimissioni dei consiglieri»

ALGHERO – Per l’assessore alle Finanze Demanio e Patrimonio Rag. Angelo Caria il caso dell’immobile “La Pergola” è chiuso. Non ci sono più dubbi. Il polverone sollevato da alcuni consiglieri d’opposizione sarebbe reso vano dall’avvenuto passo da parte dei gestori. Infatti quest’ultimi versando la quota richiesta dal Comune, come anticipo per la vendita degli immobili (tabacchino e ristorante), avrebbero legittimato la proprietà che risulterebbe dall’atto notarile. «Entro il 25 maggio verrà – afferma Caria - stipulato l’atto pubblico di compravendita relativo agli immobili “La Pergola”. I conduttori dei citati immobili di proprietà comunale hanno esercitato regolarmente il diritto di prelazione al prezzo richiesto complessivo di €1.510.357,95». L’assessore di Alleanza Nazionale intende sottolineare come la relazione notarile del 21.03.2005 ha confermato che gli immobili sono di piena ed esclusiva proprietà comunale. «Sulla vicenda, invitato dai consiglieri di minoranza Armani, Bassu, Cherchi, Curedda, Montalto, Sechi e Tilloca - che non mi ritenevano all’altezza del compito - avevo garantito le mie dimissioni semmai fosse stato accertato che gli immobili in questione non fossero risultati di proprietà comunale. Ora, constatato l’epilogo e, soprattutto, accertato che gli immobili “La Pergola” sono di proprietà comunale, dovremmo aspettarci le dimissioni dei consiglieri di minoranza che hanno sollevato il polverone. Sono certo, purtroppo, che gli stessi non avranno coraggio e coerenza per farlo. Spero, almeno, che – conclude l’assessore Angelo Caria - cambino i consulenti dai quali hanno attinto i suggerimenti e, soprattutto, mutino modo di fare opposizione impegnandosi con maggiore riguardo verso gli interessi collettivi».
Nella foto: Angelo Caria
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