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Stefano Idili
24 marzo 2005
Nomine elezioni, maretta tra Udeur e altri partiti del centro-sinsitra
«Evidentemente - ha detto Marracini, segretario dell’Udeur - rinnegando l´attuale assetto di maggioranza alla Regione pensano come Sansone di sfidare da soli il nuovo appello elettorale»

CAGLIARI - «Ancora una volta assistiamo ad uno sport che certi partiti sembrano conoscere molto bene: quella di farsi male da soli, che in psicologia analitica viene chiamato "ricatto del masochista" dispiegato bene nella strategia ai tavoli elettorali della coalizione». Così, Sergio Marracini, segretario regionale dell´Udeur, sulle candidature all’interno del centro-sinistra per le prossime provinciali. Nel suo intervento non nasconde alcune critiche sulle scelte dei partiti della sua stessa coalizione. «Evidentemente rinnegando l´attuale assetto di maggioranza alla Regione pensano come Sansone di sfidare da soli il nuovo appello elettorale. C´è qualcosa di inquietante, di oscuro che a noi sfugge, ma che evidentemente è ben ponderato in questi partiti: la guerra dei furbi. Tra Presidenze di Provincia e Sindaci di grandi comuni – continua Marracini - la loro richiesta al tavolo regionale ha lasciato tutti increduli e preoccupati del destino della coalizione che nella tornata elettorale regionale aveva convinto gli elettori aprendosi alla società civile e a quelle componenti che ne fanno parte». Per il segretario dell’Udeur regionale le esose richieste, nonché il rinvio alla settima prossima delle indicazione dei candidati, rischiano di apparire pericolose perché antepongono gli egoismi e i personalismi alle esigenze di lealtà e trasparenza. «Vizio antico –conclude Marracini - quello di sperperare in modo infantile un patrimonio appena conquistato!».
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