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S.A.
17 aprile 2012
Lettere, Economia le facoltà più gettonate
Un'analisi dell'andamento dell'Ateneo sassarese rivela un calo degli iscritti in linea anche con l'assorbimento dei fuori corso. Lettere e Filosofia, Economia e Giurisprudenza: le facoltà più gettonate
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SASSARI - L'andamento degli iscritti dell'Università degli Studi di Sassari è stato tracciato stamane (martedì) nell'incontro del rettore Attilio Mastino e dal prorettore Laura Manca, con gli studenti delle scuole superiori in visita alla manifestazione "Le giornate dell'Orientamento: studiare a Sassari e in Europa".
La manifestazione è in corso da questa settimana al Polo di Piandanna. I Il numero uno e due dell'Ateneo hanno raffrontato i dati degli ultimi tre anni. Sostanzialmente dall'analisi è emerso che le immatricolazioni sono rimaste stabili, le iscrizioni sono diminuite nel totale - «grazie anche all'elevata quantità di fuori corso che hanno conseguito la laurea» - ed è cresciuto di un terzo la percentuale degli studenti part time; resta, invece, stabile il tasso degli abbandoni al primo anno. Sono 3.424 le immatricolazioni totali del 2011/2012. Un valore lievemente più alto rispetto all'anno passato (3.387) e molto similare in confronto a quello dell'anno ancora precedente (3.431). Ricalca questo andamento il dato delle immatricolazioni di primo ingresso: 2.117 nell'anno in corso, contro 2.129 del 2010/2011 e 2.149 del 2009/2010. Le facoltà più gettonate si confermano Lettere e Filosofia (559), Economia (527) e Giurisprudenza (468), ma questa indicazione assume un peso relativo se si tiene conto della grande quantità di corsi a numero programmato presenti, per esempio, a Medicina e Chirurgia o Farmacia. Il numero complessivo degli iscritti all'Ateneo turritano è sceso di oltre 2.900 unità in due anni (da 16.547 a 13.613), ma la lettura, almeno in parte, è positiva, perché nella metà dei casi (1.422) si trattava di studenti fuori corso che hanno concluso con successo i loro studi. Un exploit si registra nella categoria degli studenti part time: nell'anno accademico 2009/2010 erano 648, sono diventati 684 nel 2010/2011 e addirittura 860 nel 2011/2012, segno che il profilo dello studente medio sta assumendo connotati differenti. Cambiano, cioè, le esigenze dell'utenza e con esse la necessità di rivedere e rimodulare i servizi. Non c'è nessuna variazione significativa per quel che riguarda il tasso di abbandoni al primo anno. Il dato, che si attesta intorno al 30%, collima con il trend nazionale. Nel dettaglio, è più elevato per le facoltà di Lingue e Letterature Straniere, Scienze politiche ed Economia, mentre è molto ridotto a Medicina e Chirurgia e Farmacia. Nel corso di un incontro con i giornalisti il delegato del Rettore all'orientamento, Patrizia Patrizi, ha spiegato come la manifestazione in corso a Piandanna rappresenti "«un momento di accoglienza e di contatto con la vita universitaria, anche attraverso il confronto con i pari, che si inserisce in un processo continuo, articolato in una serie di incontri nelle scuole, con i ragazzi e le famiglie organizzati dal servizio di orientamento durante tutto l'anno»". |
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