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Red
18 aprile 2012
Svuota-carceri: 258 detenuti sardi ai domiciliari
«Un numero irrisorio se si pensa che per ottenere questo risultato sono stati necessari 1 anno e 4 mesi di tempo e un ingente lavoro di assistenti sociali, magistrati e forze dell’ordine» sottolinea la Caligaris

ALGHERO - «Da quando è diventata legge, la svuota carceri ha consentito in Sardegna di far accedere ai domiciliari soltanto 258 cittadini privati della libertà, 67 dei quali stranieri. Un numero irrisorio se si pensa che per ottenere questo risultato sono stati necessari 1 anno e 4 mesi di tempo e un ingente lavoro di assistenti sociali, magistrati e forze dell’ordine».
Lo afferma Maria Grazia Caligaris, presidente dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme”, riferendosi ai dati diffusi dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. A godere maggiormente del dispositivo di legge sono stati 73 detenuti (6 stranieri) della Casa Circondariale Buoncammino di Cagliari. I numeri più insignificanti sono stati registrati a Tempio Pausania (4 di cui 1 straniero), Iglesias (5 - 2 stranieri), Lanusei (6 italiani) e Macomer (9 - 6).
«La svuota-carceri quindi non ha affatto alleggerito il numero di detenuti che - sottolinea Caligaris - da un confronto dei dati risultano paradossalmente sempre in aumento, con condizioni soprattutto invivibili per il sovraffollamento nel carcere di Cagliari dove il numero dei ristretti resta compreso quotidianamente in media tra i 530 e i 540 contro un numero tollerabile pari a 380. Ciò in particolare vale per gli extracomunitari che non disponendo di familiari in grado di ospitarli e accudirli sono costretti a scontare nelle strutture detentive interamente la pena peraltro il più delle volte non alt»a”.
Per quanto riguarda gli altri Istituti e le colonie penali hanno fruito dei benefici 47 detenuti di Sassari-San Sebastiano (10 stranieri); 34 di Mamone-Lodè (16 stranieri); 22 di Nuoro (4 stranieri); 18 Arbus-Is Arenas (6); 15 Oristano (3); 13 Alghero (7) e 12 Isili (6).
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