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P.P.
18 aprile 2012
«Più sicurezza stradale nell'isola»
L'onorevole Massimo Mulas del gruppo Upc, chiede in un'interrogazione al governatore Cappellacci di farsi promotore per la programmazione della rete stradale regionale, affinchè si raggiunga un elevato grado di sicurezza
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CAGLIARI - Il consigliere regionale Massimo Mulas ha rivolto un’ interrogazione al governatore della regione Sardegna, sulla sicurezza stradale nell’isola. Il rappresentante dell’ Upc (Unione popolare cristiani) di Porto Torres, sottolinea come sia compito della politica quello di compiere una programmazione volta anche alla prevenzione di drammatiche situazioni ed un conseguente miglioramento della qualità della vita in termini di sicurezza ed affidabilità delle reti stradali.
«Una regione che guarda al turismo in cui, a differenza di altre regioni europee, vi è la possibilità di poter girare su due ruote per tutto l'anno, offrendo la possibilità a tutti i cittadini sardi e non, possessori di cicli e motocicli, di percorrere località di grande fascino e altissimo interesse naturalistico – sottolinea Mulas nell’interrogazione – dovrebbe disporre delle migliori infrastrutture in termini di sicurezza, a tutela di tutti colori che decidono di non congestionare il traffico e contribuire ad un minore inquinamento con le auto». La rete stradale regionale è di oltre dodici mila km composta per oltre 2900 km da strade statali, olte 5400 km da strade provinciali e per oltre 3900 km da strade comunali ed extra urbane. «La soglia di velocità minima di rischio per l'incolumità dei motociclisti è di appena 30 km/h -dichiara l’onorevole dell’ Upc – sono elevatissimi i pericoli che le nostre strade nascondono, molti dei quali vengono rappresentati da un'approssimativa collocazione dei guard rail, che spesso vengono installati in punti nei quali non è necessaria la loro presenza e attualmente, sono caratterizzati da un elevato stato di obsolescenza e quindi pericolosissimi per i motociclisti». «La triste esperienza maturata nel tempo a causa di numerosi incidenti, talvolta mortali, ha scaturito la progettazione di nuove tipologie di guard rail più sicuri in caso di cadute – sentenzia il consigliere regionale nell’interrogazione e aggiunge – sicuramente più costosi rispetto a quelli presenti nelle strade dell'isola ma in grado comunque di contenere tutti i costi monetari e sociali conseguenti al verificarsi di un incidente in termini di risarcimenti economici». Mulas chiede infine al presidente Cappellacci di farsi promotore di un processo di programmazione della rete stradale regionale, di concerto con tutti i presidenti delle provincie sarde e con l'ente preposto, affinchè la Sardegna raggiunga un elevato grado di sicurezza. |
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