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S.A.
26 aprile 2012
«Sanità, risparmieremo 40mln di euro»
E'l'obiettivo ambizioso dell'assessore regionale alla Sanità, Simona De Francisci, che stamane ha illustrato le delibere approvate in Giunta sulle misure da attuare pr il contenimento delle uscite
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CAGLIARI - Entro un anno, il servizio sanitario della Sardegna potrebbe risparmiare fra i 30 ed i 40 milioni di euro complessivi, tra spesa farmaceutica ospedaliera e territoriale, attraverso azioni individuate dalla Giunta regionale per il contenimento delle uscite. Contenere la spesa farmaceutica in Sardegna attraverso dieci nuove azioni e garantire una sanità di qualità anche ai detenuti nelle carceri isolane: sono gli obiettivi di due distinte delibere approvate e illustrate oggi (giovedì) dall’assessore regionale della Sanità Simona De Francisci.
Nel 2011 per la farmaceutica ospedaliera (proiezione primo semestre) sono stati spesi circa 164 milioni di euro, mentre per quella territoriale 457,5 milioni (334 al netto del ticket). Le nuove misure antispreco si otterranno secondo la responsabile regionale della sanità attraverso la: centralizzazione degli acquisti; l'applicazione puntuale del Ptr (Prontuario terapeutico regionale); il rafforzamento della distribuzione diretta dei farmaci per il primo ciclo di terapia in seguito a dimissione ospedaliera o visita specialistica ambulatoriale; il potenziamento della prescrizione dei medicinali a brevetto scaduto; e il potenziamento della distribuzione diretta e per conto dei farmaci ad alto costo di classe A grazie a un accordo con Federfarma Sardegna. Novità anche sul fronte degli attuali Ospedali psichiatrici giudiziari: «Stiamo lavorando - ha anticipato l'assessore - assieme alle Regioni che afferiscono all'Opg di Montelupo (Toscana, Sardegna, Liguria, Umbria) per favorire le dimissioni e diminuire gli ingressi dei pazienti, in modo tale da inserirci in un percorso di appropriatezza sui detenuti che possono essere così assistiti in nostre strutture sanitarie». Nella foto: Simona De Francisci e Marcello Giannico (direttore generale Asl n. 1) |
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