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S.A.
18:42
L’omicidio di Piersanti Mattarella: il libro ad Alghero
Nella serata di sabato 25 luglio, alle ore 21 nel giardino di Villa Mosca, in collaborazione con Genera Festival, sarà presentato il libro dello storico Miguel Gotor. Assieme all’autore interverranno Marco Meloni, Carla Bassu e Beppe Pisanu
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ALGHERO - Un weekend di appuntamenti per la libreria Il Labirinto Mondadori di Alghero. Nella serata di sabato 25 luglio, alle ore 21 nel giardino di Villa Mosca, in collaborazione con Genera Festival, sarà presentato il libro dello storico Miguel Gotor "L’omicidio di Piersanti Mattarella. L’Italia nel mirino: Palermo, Ustica, Bologna. 1979-1980" (Einaudi). Assieme all’autore interverranno Marco Meloni, Carla Bassu e Beppe Pisanu.
Nel libro L’omicidio di Piersanti Mattarella (pubblicato da Einaudi e candidato al Premio Strega Saggi 2026), lo storico Miguel Gotor analizza l’assassinio del presidente della Regione siciliana avvenuto nel 1980 non come un semplice delitto di mafia, ma come un’esecuzione eccellente di "politica mafiosa" legata agli equilibri internazionali. Gotor collega l’assassinio di Mattarella – considerato all’epoca l’erede politico di Aldo Moro – ad altri tragici eventi del 1980 come la strage di Ustica e l’attentato alla stazione di Bologna. Secondo la tesi dello storico, questi fatti furono accelerati dal complesso scenario geopolitico del Mediterraneo e dalla decisione dell’Italia di installare i missili Cruise della NATO a Comiso, che provocò una forte reazione della Libia di Gheddafi. Il lavoro di Gotor riprende il concetto di "ibridi connubi", espressione usata dal giudice Giovanni Falcone per indicare l’intreccio oscuro tra Cosa Nostra, eversione neofascista, massoneria e apparati deviati dello Stato. L’opera utilizza il caso Mattarella come "faro" per rileggere la grave crisi della Repubblica Italiana a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta. Miguel Gotor è uno storico, saggista e politico italiano, nato a Roma nel 1971. Professore di Storia Moderna all’Università di Roma Tor Vergata, è noto per i suoi studi sul papato, sull’Inquisizione e sugli anni di piombo. È stato Senatore della Repubblica (2013-2018) e Assessore alla Cultura di Roma. |
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