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Luigi Coppola
20 aprile 2005
I Lions Club di Portotorres ricordano i caduti di Nassiriya
Il quarantennale della Charter celebrata con una toccante cerimonia. Inaugurata una scultura bronzea del Maestro Video Anfossi che ricorda il sacrificio eroico delle vittime trucidate nel novembre 2003. Targa al valore per l’appuntato Pietro Mario Sini, primo soccorritore fra i commilitoni colpiti
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PORTOTORRES – Una giornata dedicata alla pace e ai suoi operatori. E’ la sintesi del quarantesimo anniversario della costituzione del Lions Club International di Portotorres, fondato nel 1965. Per celebrarne la ricorrenza, mercoledì venti aprile è stato dedicato ai valori fondanti la Charter. Dopo la messa solenne officiata nella Chiesa del Cristo Risorto, da P. Antonio Sanna che ha ricordato fra gli operatori di pace il neo eletto pontefice Benedetto XVI, il rito religioso s’è concluso nelle tre orazioni ufficiali degli organismi partecipanti: la Brigata Sassari, l’Arma dei Carabinieri, i Lions.A metà mattina secondo il protocollo previsto, si è svolta la funzione civile con l’intervento delle massime autorità militari e dei rappresentanti l’amministrazione comunale e l’associazione leonina. La dottoressa Anna Palombi, commissario prefettizio per la giunta comunale turritana, ha portato il saluto della città alle numerose autorità presenti, accompagnate da una partecipata folla di cittadini, per nulla intimoriti dalle folate gelide di maestrale. Sul palco si sono avvicendati il Dr. Salvatore Bazzoni presidente della locale sezione Lions Club, il vice comandante dell’Arma per la regione Sardegna A. Gasparri (in rappresentanza del Com.te Gen. Gilberto Murgia), il Com.te della Brigata Sassari, Gen.Brig. Natalino Madeddu, il Dr. Alberto M. Tarantino Governatore Distretto 108 Lions Club, il Prefetto di Sassari dott. Salvatore Gullotta. In tutti gli interventi sono risaltati lo spirito eroico dei caduti a Nassiriya, il senso d’attaccamento all’assolvimento del proprio dovere, primo insegnamento da consegnare alle giovani generazioni, a tutti coloro che transitando nei pressi del monumento, avranno un’occasione di ricordo e riflessione. Particolarmente sentito il contributo del Generale Madeddu, che testimone oculare del tragico attentato, ricalcando la fresca nomina del nuovo Pontefice, ha voluto rimarcare la distinzione fra il generico pacifista e l’operatore di pace. Intensa commozione quando al silenzio della tromba, sono stati ricordati i nomi delle dodici vittime dell’eccidio iracheno. Dopo la scoperta della scultura bronzea realizzata dal Maestro sassarese Video Anfosso e la posa di una corona alla memoria, l’amministrazione comunale ha insignito con una targa ricordo, il carabiniere turritano P. Mario Sini. Nella motivazione, spicca il suo coraggio offerto a conforto dei compagni feriti e scomparsi nello sciagurato evento. L’emozione collettiva s’è definitivamente sciolta nell’esecuzione Dimonios, eseguita dal Corpo Bandistico della Brigata Sassari. La nota più bella e allegra nelle numerose scolaresche accorse insieme ai loro insegnanti. Una mattina che parla di pace ai cuori aperti alla speranza.
Nella foto: la posa della corona al monumento |
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