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S.A
7 giugno 2012
Primi fondi Fas per gli atenei sardi
I Rettori degli Atenei sardi hanno incontro il Ministro che ha annunciato per l’estate un primo stanziamento dei fondi Fas. In particolare l’Università di Sassari potrà contare su 5 dei 63 milioni concessi complessivamente per gli interventi di edilizia universitaria
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SASSARI - L'impegno degli atenei sardi per garantire standard di qualità nella didattica, nella ricerca e nel servizio al territorio, in un quadro contrassegnato dai forti tagli ministeriali, e le condizioni necessarie per lo sviluppo di una politica universitaria orientata all'innovazione. Sono stati questi i temi principali che sono stati toccati in un incontro tenutosi nei giorni scorsi nell'Aula magna dell'Università di Cagliari tra il rettore dell'ateneo, Giovanni Melis, il Ministro della coesione territoriale Fabrizio Barca e il Commissario Europeo alla politica regionale Johannes Hahn.
«Il piano per il Sud recentemente presentato dal Governo crea le premesse per compiere un salto di qualità e ridurre il divario con le aree più ricche del Paese – ha spiegato il Rettore – ma è necessario sapere con certezza quando queste risorse saranno disponibili». Durante l'incontro il Ministro Barca ha annunciato che, entro la fine dell'estate, sarà disponibile una prima tranche dei fondi Fas (Fondo Aree Sottoutilizzate). In particolare l'Università di Sassari potrà contare sui 63 milioni che sono stati concessi per finanziare le otto principali opere riguardanti l'edilizia: nel dettaglio gli interventi interessano il Dipartimento di Agraria e quello di Veterinaria, il Polo Bionaturalistico, la nuova sede del Dipartimento Farmacco-Chimico, il polo umanistico di via Roma. Ci sono poi la ristrutturazione degli edifici dell'amministrazione centrale, della Facoltà di Medicina e del Dipartimento di Scienze economiche e aziendali. «Questi primi finanziamenti – ha precisato il Rettore Mastino – potranno consentirci di avviare rapidamente le gare per la realizzazione di numerose opere che porranno termine a tante incompiute. La soddisfazione più grande è legata alla possibilità di aprire definitivamente il Polo Bionaturalistico di Piandanna e di trasferire in Via Vienna il Dipartimento Farmaco-Chimico. Il Ministro ha riconosciuto la situazione di svantaggio in cui operano i due atenei isolani, ormai legati da un patto di federazione, ed ha garantito l’introduzione di una premialità legata all’insularità». Una parte dei fondi Fas, pari all'8%, sarà anticipata anche per la realizzazione di un nuovo campus universitario dell’Ersu (lo stanziamento totale è di 20 milioni di euro) e il nuovo ospedale dell’Azienda ospedaliera universitaria (le risorse concesse ammontano a 95 milioni di euro). Nella foto: il ministro Barca |
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