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Stefano Idili
28 aprile 2005
Contu (FI), la Giunta sarda porta economia allo sfascio
Mariano Contu sostiene che è l’Osservatorio industriale che parla e leggendo questi dati non si può non sentire il campanello d’allarme che suona ormai da mesi e che solo la Giunta di centrosinistra non sente.

CAGLIARI - «Con questa Giunta regionale l’economia sarda è sull’orlo del baratro». Lo sostiene Mariano Contu, consigliere regionale di Forza Italia, dopo che l’Osservatorio Industriale ha diffuso i dati sull’andamento economico isolano con il Periodico di analisi congiunturale (gen-mar 2005). Contu riprende le prime parole del rapporto dell’Osservatorio della congiuntura: «alla fine del 2004 e nei primi tre mesi del 2005 – si legge nel rapporto - l’economia sarda appare fortemente condizionata da una diffusa incertezza, soprattutto nel clima di opinione degli imprenditori. L’indice di fiducia degli imprenditori sardi infatti, dopo una leggera ripresa nel mese di febbraio, peggiora di nuovo tra febbraio e marzo, raggiungendo, con un -24, il livello più basso registrato da gennaio 2000». Mariano Contu sostiene che è l’Osservatorio industriale che parla e leggendo questi dati non si può non sentire il campanello d’allarme che suona ormai da mesi e che solo la Giunta di centrosinistra non sente. «Se poi si analizzano i dati sulle previsioni a breve termine relative sia agli ordini che alla produzione è evidente il peggioramento e il quadro diventa ancora più sconcertante. Ma è impressionante il dato sulla disoccupazione: l’Osservatorio delle congiuntura – dice Contu – fa rilevare che, secondo i dati trimestrali di fonte Istat, il tasso di disoccupazione nel quarto trimestre 2004 è cresciuto di 1,7 punti percentuali, passando da 12,2% a 13,9%. Ma è all’interno di questo dato –sostiene Contu – che ci fa rabbrividire la scoperta del tasso di disoccupazione femminile che passa dal 14,6 al 18,2%, con una riduzione di forza lavoro di 8 mila unità. E questo dato è sicuramente destinato a peggiorare se si considera che la Sardegna aveva la percentuale più alta d’Italia delle imprese femminili create con la Legge 37. Ora – sostiene Contu – la Giunta regionale deve assumersi tutta la responsabilità dei tagli ai finanziamenti alle imprese e sul piano per il lavoro operati con la finanziaria appena varata, che saranno la causa principale del peggioramento di questi dati». Anche il settore turistico è in crisi secondo il consigliere regionale azzurro: «Il calo delle prenotazioni, legato ai problemi della continuità territoriale, metterà in ginocchio una delle fonti di reddito primarie della nostra economia».
In conclusione Contu afferma che è evidente «l’incredibile sfascio che questa Giunta regionale sta provocando all’economia ed al mercato del lavoro della Sardegna. E non comprendiamo neppure perchè chi dovrebbe difendere il lavoro continui a difendere le scelte scellerate delle Giunta».
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