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Red
19 giugno 2012
Alghero: Oculistica muore
Il consigliere regionale del partito democratico Mario Bruno ha presentato una interrogazione urgente a risposta scritta all'attenzione dell'assessorato regionale alla Sanità e al Governatore Cappellacci
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ALGHERO - Dopo la denuncia dei sindacati, interviene la politica per smuovere l’assessore della Sanità De Francisci e il presidente della Regione Cappellacci affinchè scongiurino il blocco dell’Unità operativa oculistica di Alghero: lo chiede con una interrogazione urgente a risposta scritta il consigliere regionale del Partito democratico Mario Bruno. Il responsabile dell’Unità, infatti, ha comunicato «la sospensione dell’attività ambulatoriale di routine a causa della gravissima carenza di strumentazione e di personale» ed è concreto il rischio, scrive Bruno, di «un blocco dell’attività chirurgica e diagnostica».
Una situazione ben nota, osserva l’esponente democratico, visto che finora l’Unità operativa ha lavorato con «strumenti concessi “in visione” da alcuni privati del settore oftalmologico (compresi microscopio e letto operatorio), che a brevissimo verranno ritirati». Inoltre, al momento, viene ospitata al terzo piano dell’Ospedale marino «in locali adattati ad ambulatorio e degenza breve, non climatizzati e sprovvisti di tetto, con condizioni climatiche insopportabili e insostenibili». Queste incredibili limitazioni non hanno però impedito alla struttura di portare a termine «quasi 1000 interventi chirurgici di oculistica, con notevoli cadute positive sui pazienti» De Francisci e Cappellacci spieghino anche perché «a tutt'oggi non si hanno avuto risposte alle reiterate richieste inviate alla Direzione della ASL in merito alla fornitura di apparecchiature diagnostiche necessarie per un regolare svolgimento della normale attività: fluorangiografo digitale, OCT (tomografo a coerenza ottica), argon e yag laser, ecografo, campi metro computerizzato, topografo corneale, pachimetro, ecobiometro, microscopio endoteliale, retinografo, retinoscopi, oftalmoscopi, set di lenti per diagnostica e riuniti oftalmici completi». Per questa ragione Mario Bruno chiede a De Francisci e Cappellacci «quali siano i motivi che impediscono la dotazione di apparecchiature diagnostiche e delle risorse umane necessarie per la prosecuzione del servizio e quali iniziative intendano mettere in atto per garantire il normale svolgimento dell’attività diagnostica ed ambulatoriale e di quella chirurgica in elezione». |
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