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Red
3 maggio 2005
Corpo Militare CRI: siglati due protocolli d'intesa con l'Esercito
Il XIV Centro di Mobilitazione del Corpo Militare della CRI della Sardegna conta 140 ufficiali, tra cui molti medici impegnati in missioni umanitarie all'estero, e 700 tra sottufficiali e truppa, dislocati nelle quattro province sarde
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CAGLIARI - Due distinti protocolli d'intesa sono stati siglati dal Comandante regionale del XIV Centro di Mobilitazione Corpo Militare della CRI di stanza in Sardegna, Ten. Com. Sergio Piredda, dal Comandante del Comando Militare Autonomo della Sardegna, Gen. Corpo d'Armata Angelo Dello Monaco, e dal Comandante del Distaccamento Logistico della Brigata Artiglieria Contraerei “Pescara” di Padova, Magg. Armando Rainaldi. La prima convenzione, firmata tra il Comando Militare Autonomo della Sardegna e il XIV Centro di Mobilitazione del Corpo Militare della CRI lo scorso mese di marzo a Cagliari, riguarda la collaborazione sanitaria che verrà fornita dal personale militare della Croce Rossa Italiana nei settori relativi alle cerimonie istituzionali e a tutte le attività esterne dove è richiesta la presenza qualificata di assistenza sanitaria (attività ginnico-sportive, concorsi ippici, attività a fuoco in poligono, prove di marcia, attività addestrative di campagna). Il protocollo, a tempo indeterminato, prevede che vengano impiegati per queste mansioni 2 ufficiali medici e 2 assistenti di Sanità o infermieri. Sempre nell'ottica dell'assistenza sanitaria si inserisce il secondo accordo, firmato il 22 aprile 2005 tra la CRI militare e la Brigata Artiglieria Contraerei “Pescara” e che prevede l'utilizzo di personale militare della Croce Rossa per seguire la Campagna Lanci 2005 che si protrarrà nel poligono di Capo San Lorenzo sino a giugno 2005. In particolare è previsto l'impiego di ufficiali medici CRI per tre giorni alla settimana, oltre che in occasione delle attività a fuoco. Il XIV Centro di Mobilitazione del Corpo Militare della CRI della Sardegna conta 140 ufficiali, tra cui molti medici impegnati in missioni umanitarie all'estero, e 700 tra sottufficiali e truppa, dislocati nelle quattro province sarde.
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