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Red
7 agosto 2012
«Stop passerelle, atti concreti»
Così il sindaco all'assessore De Francisci: la invitiamo, in relazione al suo prossimo arrivo in città, a portare dati certi e atti concreti sul futuro della sanità ad Alghero e sul nuovo ospedale
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ALGHERO - Situazione sempre grave per la sanità del territorio di Alghero, e così il neo sindaco Stefano Lubrano, all'indomani dell'incontro interlocutorio con i Primari dei reparti dell'ospedale cittadino, e dopo il mancato e sempre rimandato trasferimento dei fondi Cipe su Alghero, prende carta e penna e scrive all'assessore regionale alla Sanità, Simona De Francisci. Sottolinea che non piacciono le motivazioni addotte per giustificare il trasferimento dei fondi. Lubrano è chiaro e dimostra di avere le idee chiare sulla questione: in riferimento all'annunciata visita in Riviera del Corallo chiede risposte certe, e manda un messaggio a Cagliari, «basta con le passerelle». Di seguito il testo integrale della lettera aperta inviata nella giornata di oggi (martedì) in via Roma.
Nel corso del recente incontro che ho tenuto con i primari degli ospedali algheresi sono state ancora una volta affrontate le questioni relative alle emergenze vecchie e nuove del comparto sanitario. Sono riassunte in tre ambiti entro i quali è stata concentrata la gran mole di problematiche: logistica, attrezzature e personale. L’elenco è lungo e ci obbliga ad essere più determinati a chiedere la soluzione dei problemi della sanità algherese. Siamo intenzionati a portare a termine con forza la battaglia per restituire ad Alghero quanto è stato tolto in termini di buona sanità e di strutture. Anche l’ultima notizia che vede malauguratamente Alghero mortificata dalla ripartizione dei fondi Cipe, che per la realizzazione di infrastrutture sanitarie non prevede destinazione di fondi per il nuovo ospedale, rende ancora più amara la prospettiva. Le ricordo che il programma attuativo FAS 2007-2013 prevedeva 80 milioni di euro per la realizzazione del nuovo ospedale di Alghero; la rimodulazione di quel programma, compiuta nel 2009 dalla Giunta Cappellacci prevede invece la realizzazione del nuovo nosocomio nell'unica voce comprendente anche il nuovo ospedale di Cagliari e il nuovo distretto sanitario di Quartu, per un importo complessivo di 190 milioni di euro. Con l’annunciato arrivo dei fondi non c’è traccia di interventi per la sanità algherese e per il nuovo ospedale. Caro Assessore, non ci piacciono le motivazioni da lei addotte per riparare all’ennesimo torto che la città di Alghero ha subito dalla Regione. I fondi di cui lei parla saranno disponibili in una data imprecisata, al termine di un lungo iter legislativo. Non ci piace sentirci dire ancora una volta “le faremo sapere”. È inaccettabile. Faremo ricorso a tutte le nostre energie per lottare contro il sempre più verosimile disegno di smantellamento della sanità algherese. La invitiamo, in relazione al suo prossimo arrivo in città, a portare dati certi e atti concreti sul futuro della sanità ad Alghero e sul nuovo ospedale. Evitiamo le passerelle, Alghero torni al centro delle attenzioni da parte della Regione. Se così non fosse, Alghero e gli algheresi sapranno farsi sentire compatti a Cagliari per rivendicare ciò che spetta loro, per ribadire il diritto ad una sanità efficiente con livelli qualitativi che gli appartengono e per far capire quanto vale la nostra città. Cordialmente |
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