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Stefano Idili 12 maggio 2005
Il ritorno dei Democratici di Sinistra
«Abbiamo superato il centro-destra di questi 3000 voti ha detto Cicci Peis - un segnale importante per la città, ed i Ds hanno recuperato il 4%, questo ci dà lo stimolo per riportare la vera attività politica al centro dell’attenzione e non gli interessi personalistici»
Il ritorno dei Democratici di Sinistra

ALGHERO – Gongolano i Democratici di Sinistra dopo l’ottimo riscontro ottenuto dalle elezioni provinciali. Il partito di Fassino è con il 16 % il primo in Sardegna e pare non nascondere, visto il rinnovato peso politico, la volontà di ottenere più visibilità rispetto agli altri partiti dell’Unione. Ad Alghero la gioia ritrovata dopo anni incerti si è palesata nella conferenza stampa convocata dai vertici cittadini per commentare i risultati delle provinciali. «La pochezza e la nullità della scorsa legislatura Masala sono apparse chiare a tutto l’elettorato. Ma anche il risultato di Alghero, dove siamo risaliti ad essere il secondo partito in città, dimostra che ci è resi conto del mal governo della Giunta Tedde». Il presidente cittadino del partito Cicci Peis manifesta la soddisfazione per la vittoria del centro-sinistra, «abbiamo superato il centro-destra di questi 3000 voti, un segnale importante per la città, ed i Ds hanno recuperato il 4%, questo ci dà lo stimolo per riportare la vera attività politica al centro dell’attenzione e non gli interessi personalistici, preoccuparci per il lavoro, visti gli ultimi terribile dati sulla disoccupazione, ci ritroviamo adesso con una città molto più povera». Peis evidenzia due punti che segnano questa vittoria, una svolta politica «noi, rispetto al centro-destra, ci occupiamo dell’interesse generale», l’unità ritrovata « abbiamo riscoperto l’importanza di lavorare insieme e creare una sintesi tra nomi esperti e nuovi volti». Monica Casu è, appunto, il volto nuovo a cui Peis alludeva. L’indiscutibile risultato positivo ottenuto con le sue 715 preferenze è sotto gli occhi di tutti e lei stessa ammette la sorpresa di questo successo. «E’ stato un risultato inaspettato, anche se non nascondo che la mia aspirazione era ottenere il massimo». La giovane esponente dei Ds, nel difficile collegio N° 1 (Pietraia, Agro, Fertilia) è stata la più votata della coalizione del centro-sinistra. «Ho dovuto lottare contro i clientelismi e i favori tipici della politica del centro-destra e penso che il mio lavoro sia stato compreso dalla gente che numerosa mi ha votata. E colgo l’occasione per ringraziare tutti i miei elettori ed anche tutte le persone che mi hanno aiutato durante la campagna elettorale e ricordo che, anche se non in consiglio provinciale, noi continuiamo a fare il nostro lavoro come dirigenti del partito ed a rimanere sempre a disposizione dei cittadini». Mentre i problemi della legge elettorale che non ha permesso ad alcun DS algherese di trovare un posto a Palazzo Sciuti sono stati messi in risalto da Giuseppe Fadda e Gavino Scala. «Noi – ha affermato Fadda - siamo stati penalizzati da una legge elettorale proporzionale ingiusta che pur essendo noi i più votati non ci ha permesso di essere eletti. E’ incredibile come tutto è maggioritario tranne che il sistema elettorale provinciale». Gavino Scala ha espresso il suo rammarico «devo prendere atto con grande amarezza che i consensi nella mia città non hanno trovato riscontro nel vicino paese di Olmedo, infatti il sistema elettorale in atto non ha riconosciuto ciò che per molti sembrava scontato, è chiaro che qualche meccanismo va rivisto». Ma a parte questa vena polemica sia Fadda che l’ex Sindaco di Villanova Pietro Fois, hanno, in conclusione, dato la carica ai propri sostenitori convinti in una prossima conquista anche del Governo nazionale e fra due anni del Comune di Alghero. «L’anno prossimo alle politiche vogliamo dire la nostra e soprattutto vogliamo preparare una “lista carro armato” che possa essere in grado di spazzare via la Giunta Tedde».



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