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Red
20 novembre 2012
«Subito la riforma degli Enti locali»
Mario Bruno si schiera al fianco dei comuni dell´Isola, ritenendo che il Consiglio regionale debba affrontare al più presto il tema della centralità dei comuni

ALGHERO - «Al più presto il Consiglio regionale discuta la riforma dell’ordinamento degli enti locali. È un momento cruciale, infatti: i Comuni sardi si stanno mobilitando contro i tagli e l’incertezza finanziaria. Io mi schiero al loro fianco e ritengo che il Consiglio regionale debba affrontare al più presto il tema della centralità dei comuni: non solo va rafforzata, ma l’intera architettura istituzionale regionale va ripensata ora che è cambiato in modo radicale il peso delle Province».
Così il vice-presidente del Consiglio regionale della Sardegna, Mario Bruno, interviene in occasione della manifestazione che oggi (martedì) vedrà molti rappresentanti delle istituzioni comunali a Cagliari per protestare contro la politica di tagli inasprita dal Governo centrale. «Il Fondo unico per i comuni va potenziato - dice Bruno - perché non possiamo pensare che, all’aumento delle responsabilità in capo all’ente locale, non corrisponda un analoga crescita di poteri e di risorse».
«E dobbiamo ottenere da Roma l’alleggerimento dei vincoli del Patto di stabilità, che stanno strangolando la capacità di spesa – e quindi di forniture dei servizi – dei nostri Comuni. In questo momento che, sia su scala europea sia su scala nazionale, si assiste a un ritorno del centralismo: la politica ha invece il dovere di rilanciare il protagonismo dei Comuni e dare supporto e risorse ad un federalismo interno effettivo: solo con Comuni efficienti e in grado di fornire servizi e risposte, possiamo recuperare il rapporto tra i cittadini e le istituzioni».
«Non ultimo - conclude il consigliere regionale del Partito democratico - il Consiglio della autonomie locali, che ora ha un ruolo forse troppo marginale e poco incisivo, deve acquisire maggior peso. Il suo presidente abbia diritto di tribuna alle sedute del Consiglio regionale e l’assemblea degli enti locali fornisca pareri vincolanti su materie che li riguardano in maniera diretta: nessuno meglio di chi amministra sul territorio a stretto contatto coi cittadini può sapere quali siano le esigenze effettive».
Nella foto: Mario Bruno
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