Duro attacco del capogruppo della lista di centro-destra "Uniti per Olmedo", all´indirizzo del primo cittadino e la sua giunta che avevano nei giorni scorsi pubblicato il resoconto del primo anno e mezzo di mandato
OLMEDO - «Servizi pubblici, sport, economia, lavoro e decoro urbano: non si può far altro che registrare il fallimento dell'attività amministrativa del sindaco e della sua giunta che omettono di riferire la grave situazione in cui versa il paese». Così, Mario Faedda, capogruppo della lista di centro-destra "Uniti per Olmedo", replica al
resoconto del primo anno e mezzo del sindaco Marcello Diez. Faedda riempie un lungo elenco: «la struttura che ospita l’asilo nido, benché sia stata completata da oltre due anni, a tutt’oggi rimane inspiegabilmente chiusa»; l'introduzione dell'Irpef e l'aumento delle tariffe sui passi carrabili e il suolo pubblico; «il pessimo stato del servizio dello scuolabus ormai praticamente smantellato»; «il fallimento di tutti i programmi in materia di lavoro» da “Progetto Libero” a Welfare to Work” e “Orti Urbani”; l'assenza di manutenzione ordinaria nel paese, comprese le strutture sportive.
Il centro-destra non lesina critiche anche «nella scelta di essersi dotato di un addetto stampa», e «nell’intenzione di acquistare un vecchio fabbricato per destinarlo a municipio e ciò mentre il governo nazionale sollecita le dismissioni degli immobili di proprietà pubblica al fine di ridurre i costi dell’amministrazione». Di più: l'esponente di minoranza accusa Diez di dimenticare «di riferire che le opere più importanti che ancora non è riuscito a realizzare, quali il cavalcaferrovia, la riqualificazione dell’area esterna alla scuola materna, il restauro di Monte Baranta e la manutenzione straordinaria della strada di Santa Caterina, sono state finanziate durante la precedente amministrazione».
L'opposizione, inoltre, prende di mira il servizio di raccolta differenziata «che allo stato attuale si trova, rispetto allo scorso anno, al di sotto di quasi dieci punti percentuali che comporteranno per il Comune di Olmedo delle penalità» e l'ecocentro che « ancora chiuso, mentre l’adiacente area di stoccaggio provvisoria, è stata posta sotto sequestro dal Noe in quanto dal 2011 non sono state rinnovate le autorizzazioni necessarie». Infine, Faedda ricorda «le promesse infrante» sulle aree verdi «in completo stato di abbandono, compresi i giardini delle scuole realizzati dalla precedente amministrazione, così come i siti archeologici e nuragici del paese, soffocati dalle erbacce tanto da vietare le visite a cittadini e turisti durante la manifestazione “Monumenti Aperti”». «Il paese affonda in una crisi senza precedenti - conclude - condotto da un sindaco assente, incapace di offrire un futuro alla comunità ed impegnato nel sempre più arduo compito di attribuire ad altri le responsabilità del proprio fallimento».
Nella foto: Mario Antonio Faedda