Ne è convinto Tonino Baldino, già presidente della società di gestione aeroportuale di Alghero. Occhi puntati sul recente procedimento di indagine della Commissione europea
ALGHERO - La recente decisione della Commissione Europea di estendere – a carico dell’Aeroporto di Alghero - il procedimento di indagine formale di cui all’art. 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea, desta forti e serie preoccupazioni poiché – questa volta sì – oltre a sollevare dubbi di legittimità sul trasferimento dei fondi pubblici (ca. 22 milioni di euro) attualmente spettanti alla SoGeAAl, di fatto arreca ulteriore grave danno in quanto introduce la eventualità della restituzione di somme già utilizzate per la esecuzione dei lavori di potenziamento delle strutture e la funzionalità dei servizi aeroportuali.
Alla recente presa di posizione del consigliere regionale Pd
Mario Bruno (che chiedeva conto alla Regione dei mancati versamenti a Sogeaal), ecco il pensiero di Tonino Baldino, già presidente della società di Gestione aeroportuale di Alghero, che invia una lettera urgente all'attenzione del sindaco Stefano Lubrano e al presidente del consiglio comunale, Gabriella Esposito, chiedendo che l'argomento venga trattato prima del 12 marzo 2013, termine ultimo per la presentazione di eventuali osservazioni alla Commissione europea. Baldino parla di una «situazione delicatissima che, considerato il mancato reperimento di fondi alternativi da parte dell’attuale management SoGeAAl, condurrà la società aeroportuale ad un irreversibile stato di esposizione debitoria (non più definibile come fisiologica) e in quanto tale prodromica del suo ineluttabile fallimento».
La Commissione Europea non mette in discussione soltanto i fondi pubblici trasferiti e da trasferire a SoGeAAl: avanza anche dubbi sulla utilità dell’aeroporto nel nostro territorio. Chiede cioè alle autorità italiane di fornire “informazioni sulla sostituibilità dell’aeroporto di Alghero con altri aeroporti dell’isola e con altre infrastrutture di trasporti che offrano altri modi di trasporto, soprattutto i porti” (cfr. capo 201). «Un'ingerenza inaccettabile - secondo Tonino Baldino - soprattutto quando viene ventilata la eventualità di chiusura dell’aeroporto. Un disegno probabilmente soltanto teorico per la Commissione che però, se preso per davvero, avrebbe effetti drammatici a danno dei lavoratori aeroportuali, della economia, degli scambi culturali e sociali del nostro territorio con il continente italiano ed europeo».
Conclude Baldino: «Tutto ciò deve far riflettere e suggerire alla comunità algherese - ma anche a quella del territorio centro-nord-occidentale gravitante sull’Aeroporto di Alghero - che SoGeAAl e Regione Sardegna non potranno essere lasciate sole a se stesse in questo confronto con la Commissione Europea; che sarà assolutamente indispensabile rafforzare la loro azione interlocutoria in sede comunitaria avvalendocisi di esperti all’altezza del confronto e soprattutto individuando - in leale spirito di collaborazione - eventuali nuovi e compatibili meccanismi giuridici utili a garantire comunque la promozione economica e sociale del nostro territorio nonché la difesa di una facile mobilità dei nostri cittadini e dei turisti che sceglieranno la Sardegna».
Nella foto: Tonino Baldino