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S.A.
2 aprile 2013
Pili in Parlamento: vergogna Carlo Felice
Un'interrogazione parlamentare e un esposto alla Polizia Stradale del deputato sardo che denuncia i lavori bloccati e i disagi alla viabilità della Carlo Felice
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CAGLIARI - «I cantieri sulla strada statale 131 sono una vergogna che non può più essere tollerata. Sono trascorsi otto anni dall'aggiudicazione degli appalti per due tratti della Carlo Felice e quei cantieri sono ancor oggi una quotidiana via crucis per migliaia di cittadini. I tempi di realizzazione sono ormai scaduti da tre anni per il tratto verso Sanluri, mentre cantieri nemmeno iniziati per quello verso Nuraminis». Lo ha detto stamane il deputato sardo Mauro Pili che ha trasmesso un esposto alla Polizia Stradale della Sardegna sulle condizioni dei 20 km da Sanluri a Nuraminis e presentato un'interrogazione urgente alla Camera dei Deputati sollecitando un’indagine parlamentare sulla gestione di questi due appalti. «I due cantieri - scrive Pili nell'esposto e nell'interrogazione - sono stati aggiudicati, come si legge negli atti, rispettivamente il 4 e il 22 febbraio del 2005. Sono trascorsi 8 anni e quei cantieri sono ancora in condizioni disastrose».
«Quello accaduto ieri con 20 chilometri di fila è il risultato amplificato di quel che capita in quel tratto di strada tutti i giorni – ha detto Pili. Non esistono calcoli certi ma non sono meno di 20/30 mila le persone che ogni giorno percorrono quel tratto disastrato della 131. Cantieri abbandonati, con pochissimi operai, e in alcuni tratti ormai con un’incuria disarmante. Tutto ciò deve essere immediatamente risolto». E aggiunge: «nell’accordo di programma quadro che firmai nel 2003, dando il via al rifacimento dell’intera 131, erano previsti tra gli altri anche 36 milioni di euro per l’accelerazione dei cantieri in corso d’opera e attivi h24, giorno e notte, per evitare disagi e tempi infiniti. Quei fondi nella precedente legislatura regionale sono stati cancellati ed oggi non solo non si accelera ma si ritarda di anni con disagi infiniti». Pili sposta l'attenzione in ambito nazionale: «con l’interrogazione parlamentare si chiede anche di istituire nell’ambito del Ministero una commissione d’indagine per capire quali sono le cause reali di questo scandaloso ritardo e perseguire eventuali responsabilità che ovviamente ha provocato un gravissimo danno all’erario. Se nel giro di qualche giorno non arriverà una compiuta ed esaustiva risposta con la convocazione in commissione del Ministro e del Presidente dell’Anas siamo pronti a clamorose iniziative di mobilitazione con il coinvolgimento di amministrazioni e associazioni per affrontare una volta per tutte questa situazione gravissima della strada più importante della Sardegna». |
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