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S.A.
5 agosto 2013
La protesta: «Sa Segada muore»
Dopo Maristella, sono i residenti dellla borgata di Sa Segada a denunciare lo stato in cui versa il centro abitato e i dintorni
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ALGHERO - Le borgate si sentono dimenticate ad Alghero. Dopo Maristella, sono i residenti di Sa Segada a denunciare lo stato in cui versa il centro abitato e i dintorni.
Il Comitato di Rinascita «si indigna» per «l'assenza di progettualità» e «il totale abbandono da parte di Alghero» sui servizi al cittadino (tra questi la raccolta differenziata mai resa operativa) e infrastrutture. «Se la prendono - dicono - con la spartizione di poltrone mentre il territorio, e in particolare quello di Sa Segada, muore». E rincarano: «Alghero si trincera dietro la mancanza di fondi ma la realtà è ben altra. Mentre la città si prepara a festeggiare il Ferragosto con fuochi d'artificio e concerti, a Sa Segada le ambulanze non sanno dove andare in caso di incidenti perché non esistono nemmeno i nomi delle vie». L'elenco è lungo: «le strade non asfaltate sono un insieme di buche difficilmente percorribili»; «le cunette sono circondate e immerse in una folta barriera di fieno ed erbacce con scarsa visuale soprattutto in caso di attraversamento di animali»; «la Scuola Materna è attualmente immersa nel fieno ad altezza d’uomo difficilmente raggiungibile dai bambini senza che essi si prendano un congruo numero di zecche e parassiti vari». Nella foto: l'ingresso della scuola |
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