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S.S. 12 dicembre 2013
"Write for rights", Amnesty in piazza Castello
Sabato 14 e domenica 15 dicembre gli attivisti dell’associazione saranno presenti alle Messaggerie sarde di piazza Castello con cinque appelli in favore di persone sottoposte a violazioni dei diritti umani. Nello stand anche tante idee-regalo per acquisti natalizi equi e solidali


SASSARI - Immaginate che un vostro amico venga imprigionato per aver espresso la sua opinione su Facebook o su un giornale, che subisca violenza solo perché gay o per aver preteso i suoi diritti. Cosa fareste per salvarlo? è questo lo spirito di “Write for rights” 2013, la maratona globale di raccolta firme promossa ogni anno a dicembre da Amnesty International in favore di persone sottoposte a violazioni dei diritti umani e alla quale prendono parte centinaia di migliaia di soci e simpatizzanti nel mondo.

Sabato 14 e domenica 15 dicembre le attiviste e gli attivisti del gruppo Amnesty di Sassari saranno presenti con uno stand alle Messaggerie sarde di piazza Castello dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.30 per raccogliere firme a sostegno di quanti nel mondo vengono incarcerati o perseguitati soltanto per aver espresso le proprie opinioni. Chi vorrà potrà acquistare regali natalizi equi e solidali per sostenere Amnesty International: libri, felpe, t-shirt, cd musicali, agende e i calendari 2014 con le foto del grande fotografo Steve McCurry.

La campagna “Firma per un amico”. Nei giorni precedenti e successivi alla “Giornata internazionale dei Diritti umani” del 10 dicembre, Amnesty International invita a unirsi alla battaglia per restituire libertà e giustizia a Miriam López, Jabeur Mejri, Eskinder Nega, Yorm Bopha, Ihar Tsikhanyuk: persone perseguitate e condannate, blogger, attivisti, giornalisti che ingiustamente hanno subito violenza e che sono impegnati nella lotta per la libertà d’espressione e i diritti delle persone Lgbti.

L’obiettivo della campagna è raccogliere firme per ciascuno dei cinque appelli presenti sul sito di Amnesty International dedicato a “Write for Rights” (www.firmaperunamico.it), invitando a firmare proprio come se lo si stesse facendo per un’amica imprigionata ingiustamente, per un amico gay o per un familiare “colpevole” di aver espresso senza paura le proprie critiche al governo o la propria opinione. La raccolta firme proseguirà online e nelle piazze italiane fino al 22 dicembre.

Nell’edizione 2012 di “Write for Rights” le firme raccolte nel nostro Paese sono state 82mila in due settimane (un milione e mezzo nel mondo) a sostegno di prigionieri di coscienza e di attivisti per i diritti umani. Grazie a questa pressione, il governo della Repubblica popolare cinese ha concesso alla famiglia di Ghao Zhisheng, avvocato per i diritti umani condannato a tre anni di reclusione per “incitamento alla sovversione”, di fargli visita in carcere; il vicepresidente del Guatemala si è impegnato pubblicamente ad aprire un’inchiesta sullo stupro e l’omicidio della quindicenne Maria Isabel Franco, avvenuto nel 2001. “Write for Rights” 2011 aveva ottenuto la scarcerazione di Jabbar Savalan, attivista politico dell’Azerbaigian.



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