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Pierpaola Pisanu 23 novembre 2005
Tensione in maggioranza
Il sindaco bacchetta i suoi alleati disposto a rimettere mano all’esecutivo
È andata deserta la riunione del consiglio comunale di ieri per le troppe assenze nei banchi del centro destra, alcune non giustificate. Si sarebbero dovute approvare diverse delibere tra cui quelle per avviare i lavori di due rotatorie, una all’incrocio tra via tore burruni e la strada dei due mari, e l’altra nel quadrivio del canalone
Tensione in maggioranza. Il sindaco bacchetta i suoi alleati disposto a rimettere mano all’esecutivo

ALGHERO - Rischia di saltare anche per i prossimi mesi la realizzazione delle due rotatorie lungo l’incrocio di Viale Tore Burruni e la strada dei Due Mari e nell’intersezione tra via Vittorio Emanuele e la futura via Aldo Moro. Il sindaco ammonisce i suoi consiglieri che ieri hanno preso con leggerezza la seduta consiliare e con le loro assenze hanno impedito la legalità dell’adunanza. «L’approvazione delle variazioni al bilancio deve essere fatta entro il 30 novembre per rispettare i tempi per la sistemazione degli incroci dove abbiamo previsto delle rotatorie», ricorda il primo cittadino tirando le orecchie ai suoi alleati che non sono stati in grado di garantire il numero legale in aula. Oltre al piano per l’assegnazione degli stalli personalizzati per i disabili, si sarebbe dovuta approvare con una certa urgenza un’altra variazione al bilancio che riguarda la cupola di San Michele, che sta cadendo a pezzi. «Alcuni consiglieri sono poco attenti ai problemi di Alghero, dovrebbero imparare ad avere maggiore senso di responsabilità», rimprovera il sindaco, convinto che non tutte le assenze di ieri sera fossero dovute a problemi lavorativi o personali. Nella sala del municipio il centro destra era rappresentato da 15 consiglieri. Dai banchi di fronte, completamente vuoti, non c’era nessun esponente di minoranza disposto con la sua presenza a venire in soccorso, per garantire il numero legale. Tra gli assenti i due di Alleanza Nazionale Ennio Ballarini e Adriano Grossi, il forzista Gianni Martinelli. Mancava poi l’Udc al gran completo. Non tutte le assenze però erano giustificate. Sicuramente non quelle dei finiani e dei due centristi Chessa e Manca. Il sindaco non punta il dito contro nessuno. Chi sa capirà. Ma non smentisce che ci siano delle forti pressioni che «arrivano non dai partiti, - precisa Tedde - ma dai singoli». I centristi Giulio Chessa e Mauro Manca premono per un nuovo cambio assessoriale. Pare abbiano proposto già un nome, il giovane Francesco Sasso. E poi c’è il caso-Alleanza Nazionale. Divisa in due con le fazioni pro Caria e contro Caria. Mentre il sindaco sta a guardare e aspetta. Così come gli ha consigliato anche Giovanni Collino, senatore di A.N., responsabile del dipartimento degli enti locali che nei giorni scorsi ha scritto a Tedde, suggerendo di non assumere nessuna decisione e in caso di problemi, di rapportarsi con lui. «Sono disposto a fare con tutti un ragionamento politico», ha detto Marco Tedde, precisando però che «deve scaturire un confronto basato sui reali bisogni della popolazione». A queste condizioni è disposto anche a rimettere mano all’assetto del suo esecutivo.

Nella foto Marco Tedde



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