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Antonio Sini
24 novembre 2005
Marco Tedde costretto dagli eventi a rivedere le sue strategie
Sebbene minacci i suoi alleati, soprattutto gli assenti all’ultimo consiglio comunale, il primo cittadino è costretto “dal futuro” a scendere a compromessi, in vista ci sono le elezioni politiche del prossimo Maggio

ALGHERO - Marco Tedde, Sindaco di Alghero è in crisi. Non certo per colpa sua, si dice, ma dei suoi voraci alleati, che più che governare in maggioranza, oggi, vogliono anche potere. E il potere si chiama assessorato, oggi più che mai agognato da tanti. Troppi per quelli che attualmente Tedde ha ancora disponibili. E allora? Bisogna risolvere questo ennesimo pasticcio “alla catalana”, e bisogna cercare in fretta una via d’uscita che più che mai sembra una strada da percorrere per forza! La strada indicata da Ballarini e Grossi a suo tempo, la strada che suggeriscono Manca e Chessa, quella che interessa quelli del Muc, e forse anche in Forza Italia: urge un rimpasto, oppure il cambio dei nomi di certi assessori con quelli voluti dai referenti politici. Significa quindi “appiedare” Caria, attuale assessore al bilancio e finanze; accontentare i riottosi dell’Udc con l’assessorato di Giuseppe Fois che lascerebbe l’edilizia privata; dare anche un contentino al neonato Muc di Gianfranco Becciu, pur avendo occhio di riguardo anche per Forza Italia che reclama, con uomini di spicco, visibilità che solo un assessorato potrebbe dare. La festa è iniziata ben prima di Natale, e Tedde fa la voce grossa con suoi compagni di viaggio, che ormai non gli credono. Quasi un abbaiare di un can che non morde! Che Marco Tedde non possa mordere, non lo dimostrano le sue reali intenzioni, che a detta di chi gli sta vicino sono vere, (non vorrebbe mai scendere a compromessi), ma i fatti politici extra locali, cioè nazionali che sono all’orizzonte. Vi immaginate Marco Tedde che non ha la sua maggioranza? Non si va da nessuna parte proprio alle soglie di una elezione politica! Non è certamente un atto politico che può regalare agli avversari. E’ “scaltro”. Lo ha dimostrato in altre occasioni. Marco Tedde, sindaco di Alghero dovrà arrivare all’appuntamento del maggio prossimo tenendosi molto stretti i suoi alleati, per difendere la roccaforte di Alghero che è seriamente attaccata dal centro sinistra dato per vincente, seppur di poco. E se vuole ribaltare il trend calante ad Alghero deve recuperare tutti gli uomini che hanno contribuito a farlo governare in tutta tranquillità sino alla scorsa primavera. Il sindaco Tedde è riuscito a far passare l’estate. Ha preso tempo in autunno, ma ora ci sono da apportare variazioni in bilancio e servono voti, ovvero le braccia alzate di coloro che da tempo chiedono e non hanno avuto risposte. Siamo arrivati forse al capolinea, e lì, lo attendevano forse da tanto i suoi ex fidati compagni di viaggio. Se si vuole ricucire la coperta ormai stracciata, il sindaco deve scendere a compromessi, e pensare che in fondo non è una mezza sconfitta ma una mezza vittoria.
Nella foto il sindaco di Alghero
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