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Antonio Burruni
25 novembre 2005
Comune di Alghero condannato a pagare Consiglio comunale chiamato a tappare debiti fuori bilancio
Passaggio preliminare in commissione ieri pomeriggio. Ha illustrato i provvedimenti l’assessore alle finanze Angelo Caria ma l’assenza di alcuni documenti e la successiva mancanza del numero legale ha provocato la sospensione della seduta che è stata riconvocata per lunedì mattina

ALGHERO - Consiglio comunale chiamato a tappare tre debiti fuori bilancio per ingiunzioni di pagamento nei confronti del comune di Alghero. Passaggio preliminare in commissione ieri pomeriggio. Ha illustrato i provvedimenti l’assessore alle finanze Angelo Caria. Un risarcimento riguarda i danni provocati in alcune unità abitative della Cooperativa Elena di Fertilia da cedimenti strutturali provocati da perdite della rete idrica. Le abitazioni, costruite dalla Cooperativa Edilizia Fertilia nel 1997, sono state realizzate in osservanza al piano di zona approvato nel 1990. Le cinque perizie effettuate hanno dato parere contrario alle tesi espresse dall’amministrazione pubblica. Un’ inquilina, dovette andare in affitto, in seguito ad un’ordinanza di sfratto ed ha chiesto i danni al comune di Alghero. La seconda ingiunzione arriva da un pronunciamento del consiglio di stato che si è espresso su una controversia nata in seguito ad una gara d’appalto per la gestione delle mense scolastiche comunali. La gara vide due aziende contendersi l’appalto. Vinse la Gemeaz, ma non presentò la certificazione ISO e la dichiarazione di assenza di pendenze penali a carico del direttore generale e di quello responsabile, mancanza punibile con l’esclusione dell’appalto. La Laser, società concorrente si vide respingere i ricorsi dalla commissione esaminatrice e dal Tar, ma il Consiglio di Stato ribaltò la sentenza e indicò il mancato guadagno da rifondere alla Laser da parte del amministrazione comunale nella misura del 10 percento del valore dell’appalto. Percentuale poi dimezzata in seconda analisi. Il terzo debito riguarda il mancato pagamento delle competenze ad un funzionario comunale, che per due anni ricoprì il ruolo di dirigente in sostituzione del titolare, che prima della pensione usufruì di un periodo di malattia. La dirigente responsabile non riconobbe la copertura alla nuova delegata. La situazione dev’essere sanata da una conciliazione legale che vedrà l’amministrazione rifondere la funzionaria con oltre 76 mila euro. L’assenza di alcuni documenti utili per una miglior comprensione dei punti in discussione e la successiva mancanza del numero legale ha provocato la sospensione della seduta che è stata riconvocata per lunedì mattina.
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