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Pierpaola Pisanu 25 novembre 2005
La rivolta nell’Udc algherese lascia sul campo la terza vittima: Giuseppe Fois
Sasso all´edilizia privata
Dopo Franco Simula e Antonello Usai, è toccato ieri a Giuseppe Fois, liberare la poltrona che occupava nell’esecutivo Tedde per fare spazio al nome caldeggiato dai suoi compagni di partito: il giovane Francesco Sasso che debutta in politica con la responsabilità di gestire un settore scoppiettante, l’edilizia privata
La rivolta nell’Udc algherese lascia sul campo la terza vittima: Giuseppe Fois. Sasso all´edilizia privata

ALGHERO - La rivolta nell’Udc algherese lascia sul campo la terza vittima. Dopo Franco Simula e Antonello Usai, è toccato ieri a Giuseppe Fois, liberare la poltrona che occupava nell’esecutivo Tedde per fare spazio al nome caldeggiato dai suoi compagni di partito: il giovane Francesco Sasso che debutta in politica con la responsabilità di gestire un settore scoppiettante, l’edilizia privata. Fois, che aveva lasciato il posto di consigliere comunale il 23 settembre scorso per subentrare in giunta al dimissionario Usai, ha rimesso la delega nelle mani del sindaco, perché si è trovato con le spalle al muro. Deluso dal comportamento degli “amici” e abbandonato dalla segreteria regionale che in una comunicazione ufficiale riconosce Sasso quale assessore di riferimento, Giuseppe Fois ha detto di aver accettato l’incarico, perché riteneva di condividere un progetto politico basato sul dialogo, la democrazia e la collegialità. «In questa vicenda non c’è niente di tutto questo», commenta amareggiato Fois, il quale ha inoltre espresso preoccupazione per la tendenza nel post Antonello Usai, ad assumere a Sassari decisioni che riguardano Alghero. I consiglieri comunali che hanno preso le redini del partito, Giulio Chessa e Mauro Manca, inizialmente chiedevano la testa dell’assessore al commercio Ninni Picinelli. Il gruppo non ha trovato coesione su questa scelta e alla fine a farne le spese è stato Fois. Ma insorge l’altra ala dello scudo crociato: «Avete tradito il consenso popolare» accusa un gruppo di centristi algheresi che prende le distanze dall’operato della fazione Udc capeggiata da Chessa e Manca. Condanna la scelta Sasso, Antonella Piras. Prima dei non eletti nelle fila dell’Udc, è rimasta fuori dal consiglio per un pasticcio elettorale nella conta dei voti che hanno invece fatto approdare nell’aula di via Columbano a sorpresa Mauro Manca. Ora si è vista tagliata fuori nella scelta di un volto giovane da introdurre in giunta: «Essendo la prima dei non eletti avrei avuto certamente più titoli per aspirare all’eventuale carica di assessore al posto di Francesco Sasso, privo di qualsiasi mandato elettorale – afferma la Piras – oltre al fatto che il suo nome non è espressione della volontà politica dell’Udc algherese, in quanto il gruppo consiliare è frammentato in due fazioni contrapposte, quindi non reputabile partito unitario».

Nella foto Giuseppe Fois



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