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S.S. 6 marzo 2014
Spi-Cgil, Ballone nuovo segretario generale territoriale
Ballone prende il posto di Gavino Merella, segretario uscente, che ha raggiunto il massimo di otto anni di mandato previsti dallo statuto
Spi-Cgil, Ballone nuovo segretario generale territoriale

SASSARI - Stop ai tagli indiscriminati alla spesa pubblica che colpiscono le fasce più deboli della società, maggiore attenzione verso i giovani che non accedono al mercato del lavoro, salvaguardia dei territori che rischiano letteralmente di scomparire travolti dalla crisi.
Sono le richieste emerse dal quinto congresso provinciale di Sassari dello Spi, il Sindacato pensionati della Cgil, che si è concluso con l'elezione di Angelo Ballone alla carica di segretario generale territoriale.

Ballone prende il posto di Gavino Merella, segretario uscente, che ha raggiunto il massimo di otto anni di mandato previsti dallo statuto. In un momento di grave crisi economica e sociale, ha detto il segretario uscente aprendo i lavori, a essere maggiormente penalizzati sono i territori più deboli come la Sardegna, seconda regione più “vecchia” d'Italia dopo la Liguria, in grave difficoltà ormai da decenni. La stessa provincia di Sassari perde in continuazione pezzi importanti e le prospettive tracciate dagli studi demografici segnalano che tra pochi decenni alcuni centri dell'interno, come Monteleone Roccadoria e Semestene, ridurranno la loro popolazione fino allo zero, diventando vere e proprie città fantasma.

Nel frattempo, cresce il numero di chi non trova un'occupazione stabile ed è quindi costretto a ricorrere all'aiuto delle famiglie d'origine, così come è sempre più alta l'età di chi non riesce a rendersi indipendente. A quattro anni dall'ultimo congresso provinciale dello Spi la situazione, critica già allora, è addirittura peggiorata: la privatizzazione delle strutture assistenziali, l'esternalizzazione dei sevizi, i provvedimenti penalizzanti dei governi nazionali - a partire dalla riforma Fornero - rischiano di travolgere il sistema pensionistico e previdenziale. Nel frattempo aumenta sempre di più la popolazione anziana e con essa crescono le emergenze legate all'età, prima tra tutte la carenza dell'assistenza domiciliare integrata. Serve invece, come già proposto dallo Spi, una sanità che va incontro ai cittadini e che affidi al territorio il compito di programmare gli interventi per gli utenti.

Il ruolo del Sindacato pensionati come presidio democratico fondamentale della società è stato rimarcato nel suo intervento dal segretario generale della Camera del lavoro di Sassari, Antonio Rudas. La situazione attraversata dal territorio è grave, ha spiegato, ma sarebbe anche peggiore senza l'impegno che la Cgil e lo Spi hanno profuso in questi anni. Per questo serve proseguire nelle battaglie per la legalità e la tutela dello stato sociale, nello spirito degli uomini e delle donne che fondarono la Camera di Sassari 114 anni fa.
I lavori sono stati conclusi dal segretario generale regionale dello Spi-Cgil Francesco Coghene, che ha richiamato la necessità della lotta alle disuguaglianze e il compito della Cgil e dello Spi, costante nel tempo, di difendere i diritti dei più deboli anche in un momento come l'attuale di enorme incertezza e precarietà.



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