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Pierpaola Pisanu
8 dicembre 2005
Maria Grazia «Forza Italia ti ha già risposto»
Il sindaco, nelle sue dichiarazioni programmatiche, quindi all’inizio del proprio mandato, disse, in modo chiaro e non equivoco che intendeva realizzare il suo programma a partire dalla convergenza di tutte le forze dell’area moderata, anche di quelle non presenti all’interno della coalizione, ma rappresentate autorevolmente in Consiglio

ALGHERO - «Forza Italia ti ha già risposto». Alle richieste di chiarimenti fatte ieri a mezzo stampa al suo partito da Maria Grazia Salaris, il commissario cittadino Gianfranco Russino controbatte ricordando alla giovane forzista che tutte le risposte che lei sollecita il partito le ha già date durante i numerosi incontri cui ha partecipato lei stessa. Caduto nel vuoto il tentativo della Salaris di giustificazioni pubbliche sulla scelta di allargare la maggioranza previa elargizione di un assessorato, prerogativa degli azzurri, che ottiene giusto una tiratina d’orecchie e un significativo richiamo a rientrare nei ranghi con un invito «a ritrovare quella serenità e quell’unità di intenti che hanno sempre caratterizzato il nostro comune operare – scrive Russino – e che hanno portato Forza Italia ad indicarla candidata nelle scorse elezioni regionali e provinciali». Il coordinatore degli azzurri algheresi non accetta le accuse di incoerenza mosse al sindaco dalla Salaris che ha paventato il ritorno alla pratica della «vecchia politica Algherese». «La vecchia politica algherese - ricorda Russino - era fatta, allora, da giovani algheresi, esattamente come la Salaris oggi, e che, sono certo, in tanti, forse i più, avevano in animo speranze e aspettative di migliorare la propria città, esattamente come noi oggi. La pratica, poi, della spartizione di poltrone o di potere non ha connotazione di “algheresità”, piuttosto che non di “sassaresità”. E’ pratica che, nella sua eccezione negativa, non ci appartiene». Nel suo documento il commissario di FI prende le difese del primo cittadino Marco Tedde: «Si è mosso nella più assoluta coerenza e linearità – dice - il sindaco, infatti, nelle sue dichiarazioni programmatiche, quindi all’inizio del proprio mandato, disse, a conclusione del suo intervento, in modo chiaro e non equivoco, nella sede istituzionale (l’aula del consiglio comunale), e non chissà in quali oscure stanze, che intendeva realizzare il suo programma a partire dalla convergenza di tutte le forze dell’area moderata, anche di quelle non presenti all’interno della coalizione, ma rappresentate autorevolmente in questo Consiglio».
Nella foto il sindaco di Alghero Marco Tedde
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