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Pierpaola Pisanu
14 dicembre 2005
Sgradito l´accordo con l´area giorichiana Aria tesa in FI, il sindaco diserta l´incontro voluto con urgenza dai vertici regionali
Il coordinatore provinciale: «Sono certo che insieme crediamo che potrai essere ben ricordato dalla tua città come il primo sindaco di Forza Italia e non dimenticato come uno dei tanti figliocci di troppi zii». Un riferimento che non ha niente di puramente casuale

ALGHERO - Disertano la riunione convocata ieri dal coordinatore provinciale di Forza Italia Gian Battista Masia, il sindaco e il commissario cittadino, chiamati a rapporto per chiarire la difficile situazione politica algherese del partito, dopo le polemiche sollevate dalla forzista Maria Grazia Salaris all’indomani della scelta di allargare la maggioranza ai moderati finora dall’altra parte della barricata, riconoscendo loro un ruolo di governo. Marco Tedde aveva annunciato la sua assenza attraverso un fax: «Non comprendo il fine di questo incontro – ha scritto - Alla luce di ciò comunico che ritengo irrituale la procedura indicata, che non mi vedrà partecipe». Con queste poche parole il sindaco rifiuta garbatamente l’invito del coordinamento provinciale per l’incontro previsto per ieri sera, voluto con urgenza dai vertici regionali. «Proprio quando non si comprende il fine di una riunione, diventa utile incontrarsi e chiarirsi», evidenzia Gian Battista Masia che non ha perso tempo per rispondere. Anche lui ha affidato ad un fax le sue considerazioni: «Oggi sono tante le cose che , nella vivacità del dibattito politico algherese, seppur chiare a qualcuno, appaiono incomprensibili ad altri ed è nostro dovere fare chiarezza», scrive il coordinatore provinciale di Forza Italia. Il politichese condito con un pizzico di ironia delle parole che seguono rivelano, seppur in maniera velata, che fuori dalle mura catalane, la scelta di estendere i propri orizzonti verso l’area giorichiana, non è stata particolarmente gradita. Soprattutto perché maturata esclusivamente in seno al gruppo locale: «Caro Marco qualcosa ti deve essere sfuggito preso dal pesante impegno cui sei costretto per il ruolo di sindaco. In politica – ricorda Masia - non c’è niente di più rituale del dover discutere anche, sia pure non solo, dentro il proprio partito di appartenenza, delle prospettive politiche che ogni scelta può generare». Consigli a parte il coordinatore provinciale degli azzurri, è deciso nel ribadire al sindaco come ci si comporta davanti a certe decisioni: «È evidente che alcune scelte oggi all’orizzonte del tuo mandato amministrativo – specifica Masia – ricadono pienamente, per loro valenza politica, tra quelle che richiedono approfondimenti con un livello politico che non può essere unicamente ristretto a quello comunale». I toni sarcastici, ma che celano un evidente difficoltà comunicativa tra il gruppo dei forzisti algheresi e il partito oltre i confini della città, si fanno particolarmente duri e allusivi nel finale dell’intervento del coordinatore provinciale, quando chiede al sindaco la sua disponibilità per un incontro: «Sono certo che insieme crediamo che potrai essere ben ricordato dalla tua città come il primo sindaco di Forza Italia e non dimenticato come uno dei tanti figliocci di troppi zii», conclude Masia, con un riferimento che non ha niente di puramente casuale.
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