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D.C. 18 giugno 2014
Dal falò al flambè, Focs de Sant Juan a tavola
I festeggiamenti di San Giovanni di Alghero, caratterizzati dal salto del fuoco in spiaggia, saranno anticipati da una gara di cucina per riassaporare i gusti della tradizione algherese
Dal falò al flambè, <i>Focs de Sant Juan</i> a tavola

ALGHERO- La Pro Loco Alghero, il Comune di Alghero e la Fondazione Meta, con la collaborazione dell'Associazione Culturale Gastronomica “Saber i Sabor”, organizzano l’evento culturale gastronomico “Nit de Flames”, all’interno dei festeggiamenti in onore di San Giovanni. Una ricorrenza quest’ultima, che veniva celebrata in passato ad Alghero con particolari solennità religiose e pagane culminanti nella cerimonia per la creazione dei compari di San Giovanni che saltavano insieme, sul sagrato della chiesa, tenendosi saldamente per mano, il fuoco creato per l'occasione. Uno spettacolo suggestivo dove il fuoco rappresenta anche un elemento di unione e coesione sociale, punto di incontro di persone, storie e tradizioni, che stavolta verrà anticipato da un appuntamento culinario, previsto per venerdì 20 giugno in Piazza Civica alle ore 21.

Nato da un progetto dell’Associazione Saber i Sabor, costituita da più di un anno da persone specializzate nel settore della cucina e appassionate della cultura gastronomica, l’intento dell’iniziativa è quello di diffondere e promuovere le tradizioni della gastronomia algherese, attraverso la realizzazione di una gara basata sulla realizzazione di piatti flambati, dolci e salati, preparati con prodotti del territorio. Si sfideranno gli alunni dell'Istituto Alberghiero di Alghero da una parte e i ristoratori algheresi dall'altra; i piatti preparati verranno degustati da una giuria di maestri della ristorazione aderenti alla “Amira”.

I criteri di giudizio si baseranno sull'aspetto estetico e sul gusto ma, soprattutto, sulla spettacolarità della flambatura, una metodologia tipica della cucina di sala dove le pietanze vengono direttamente preparate al tavolo, davanti ai commensali, mediante l'ausilio di un’apposita lampada e fatti infiammare. Si tratta di una preparazione di un certo rilievo da eseguire con cura e oculatezza: il concetto che sta alla base di questa preparazione è quella di bagnare con uno “spirito” alcoolico una pietanza già calda che, al contatto con la base alcoolica, sprigionerà una fiammata per distruggere l'alcool, esaltandone l'aroma.

Un rituale questo che sa di magia per la capacità del maître di esibire le proprie doti artistiche e di alchimia per l'effetto che ne risulta. Inoltre, tutti i piatti che verranno preparati in occasione della festività, possiederanno una valenza comunicativa sul piano simbolico, correlata a momenti rituali, cerimoniali e sacri, rappresentando così lo specchio culturale dell'Isola. Ad essi verranno infine abbinati anche vini e olii, prodotti per l'occasione dalla cantina di Santa Maria la Palma e dall'oleificio San Giuliano. Insomma, quest’evento si conferma come un nuovo modo di rappresentare la festività, capace di coinvolgere quest’anno anche venti ristoratori, gli stessi che partecipano alla rassegna "Lo Menjar de Sant Joan" durante tutto il periodo dei festeggiamenti.

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