|
Mario Dore Dirigente di Arcobaleno di Stella Nascente
30 marzo 2006
Vigili urbani a tempo: «L´amministrazione ha perso un´occasione per essere coerente»
Mario Dore dirigente del movimento politico Arcobaleno Stella Nascente spiega l´intento della mozione consiliare sui vigili urbani precari

ALGHERO - Discutere, concertare e concordare, belle parole! Ma come si suol dire spesso, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, infatti nell’ultima riunione del consiglio comunale fra la maggioranza e l’opposizione c’era di mezzo il mare. E dire che erano buoni i presupposti riportati nelle linee programmatiche del nostro Sindaco, ci riferiamo alla parte conclusiva dove si dice: “solo una forte comunità di intenti e di azione tra tutti, uomini di governo e uomini d’opposizione, potrà garantire il risultato che i nostri cittadini attendono e che Alghero merita”. Noi crediamo che questo sia un percorso giusto e corretto. Con comunità di intenti e di azioni si sarebbe potuta trovare una ragionevole soluzione al problema degli operatori precari di polizia municipale. Questo era lo spirito della mozione e dell’emendamento presentato da Arcobaleno di Stella Nascente, che aveva un duplice scopo: dare l’opportunità a tutte le sedici persone, non solo a dieci, che da oltre dieci anni sono impegnate in questo settore, di lavorare per sette mesi; si badi bene, erano disposte a lavorare meno per poter lavorare tutte; garantire, anche attraverso l’esperienza e la professionalità acquisita, un maggior controllo della nostra città.
Non abbiamo certamente “illuso” nessuno che noi da soli, e non abbiamo i numeri per poterlo fare, avremmo potuto risolvere il loro problema. Ma come potevamo chiuderci le orecchie, la coscienza ed il cuore di fronte alle necessità di chi ha bisogno di un lavoro, ed andare oltre? Il disoccupato, e non solo questi disoccupati, ma tutti e i tanti disoccupati, hanno necessità di riappropriarsi della propria dignità attraverso la ricerca o il mantenimento del posto di lavoro, con uguali opportunità per tutti e con il riconoscimento dell’esperienza e della professionalità acquisita. Se poi per qualcuno questa è demagogia, forse con un esame di coscienza è facile rendersi conto che quando non si chiede per sé stessi ma per gli altri, comunque ci si sta occupando di portare avanti problemi dei cittadini che appartengono alla nostra comunità e non problemi dei propri amici o parenti.
Il comportamento sarcastico e privo di qualsiasi apertura tenuto da questa maggioranza verso un problema di estrema delicatezza come questo di 16 persone costrette ad una precarietà permanente fa dubitare che dietro la predisposizione dei due progetti occupazione che riguardano la polizia municipale, così come voluto dall’amministrazione, si celi una sorta di punizione per quelle persone, che in modi civili e democratici rivendicavano un diritto che è il lavoro, un diritto, si badi bene, che deve essere garantito a tutti in ugual misura indipendentemente dall’appartenenza politica, che non deve essere necessariamente collegata all’amministrazione di turno sia essa di destra o di sinistra.
Consigliamo poi al consigliere che, con apparente spirito caritatevole, intendeva devolvere 3,50 euro forse in favore dei vigili precari, che comunque hanno servito questa città, di tenerseli, in quanto nessuno può sapere chi sarà il bisognoso del domani. Attendiamo ancora di vedere la rivoluzione copernicana che questa amministrazione si proponeva di attuare in termini di sicurezza. Sicuramente, nella seduta consiliare del 27 marzo si è persa un’occasione per essere coerenti con se stessi e con il proprio programma elettorale.
|