|
Cor
6 aprile 2006
Online il portale Sardegnacultura.it
Trentamila documenti inseriti, seicento allegati, interi libri, guide, filmati, musica. Un portale destinato a contenere tutti i più importanti campi di conoscenza del patrimonio culturale sardo. Ai testi, alle immagini e ai documenti audio e video, si affiancheranno nuove sezioni, aggiornate di continuo, con tutte le informazioni utili alla vita culturale dell´isola

CAGLIARI - «Questo non è un semplice sito web - ha detto il Presidente della Regione, a pochi minuti dalla messa on line del portale - è una grande infrastruttura che rimarrà. Se pensiamo che ci vogliono molti anni e tanti soldi per fare un museo mentre "SardegnaCultura" costa poco e arriva a molte più persone. Saranno tantissimi quelli che vi accederanno: i turisti, i non residenti e gli studiosi».
Il sito dei Beni culturali della Regione è stato concepito come un´opera in progress, destinato a contenere tutti i settori di conoscenza più importanti del patrimonio culturale sardo. Ai testi, alle immagini e ai materiali audiovisivi che costituiscono le sezioni fisse, se ne affiancheranno delle nuove che saranno aggiornate di continuo, per fornire tutte le informazioni utili alla vita culturale dell´isola.
Allo stato attuale le sezioni comprendono anzitutto i Periodi storici, nei quali è possibile navigare per una ricostruzione in senso diacronico dei diversi periodi delle complesse vicende che hanno portato la Sardegna talvolta ad allinearsi, altre volte a discostarsi da quelle italiane ed europee, sviluppando caratteri originali. Il percorso cronologico può incrociarsi con percorsi tematici, che rappresentano gli Argomenti, attraverso i quali si può navigare in senso sia diacronico sia sincronico, ma anche in autonomia rispetto ai Periodi storici.
Archeologia, Architettura e Arte sono gli argomenti più vicini e connessi con i periodi storici, mentre gli altri sviluppano percorsi non strettamente connessi all´evoluzione storica. Per i secoli più recenti, Fotografia e Cinema andranno a completare la panoramica delle altre espressioni artistiche. Un percorso importante è quello della Letteratura, che illustra, dal Medioevo all´età contemporanea, la produzione scritta nella pluralità di parlate che compongono il mosaico linguistico della Sardegna. Alla letteratura "in limba" è invece dedicato uno spazio apposito nella sezione Lingua sarda. Quest´ultima offre la possibilità di un completo aggiornamento su tutti gli aspetti sostanziali della lingua sarda: la sua storia, la morfologia, la fonetica, le varietà linguistiche (comprese le parlate non sarde come l´algherese, il sassarese, il tabarchino), le altre lingue minoritarie in Italia e in Europa occidentale, la legislazione in materia di tutela e promozione della lingua sarda. Di particolare rilievo è l´iniziativa regionale per la definizione di uno standard, la "Limba Sarda Comuna".
Del pari applicative sono le informazioni (linee guida e dispositivi di legge) che vengono date nell´argomento Paesaggio, focalizzate sulle iniziative regionali in merito all´elaborazione del Piano Paesaggistico Regionale. Sempre nella sezione Argomenti è possibile consultare, in Tradizioni e Feste, alcune prime prospezioni nel ricchissimo patrimonio demoetnoantropologico della Sardegna: sull´abbigliamento tradizionale, sulla tessitura, sull´artigianato, sulle feste religiose, sulle grandi sagre e sul Carnevale.
Il progetto si completa con alcune sezioni destinate a successivi incrementi: i Luoghi della cultura, che presentano le biblioteche e gli archivi, le schede dei monumenti, le aree archeologiche e i Musei che contemplano, in tutto o in parte, la gestione da parte regionale. Ogni sezione si arricchisce di documenti allegati: testuali, sonori, visivi, compresa la possibilità di consultare integralmente i volumi di alcune delle più importanti collane sull´archeologia, la storia dell´arte, la letteratura della Sardegna.
|