L´Unione vince alla Camera e si porta a casa 340 seggi contro i 277 della Casa delle Libertà. Salvo clamorose sorprese nello scrutinio degli ultimi enti per il voto degli italiani all´estero l´Unione dovrebbe avere al Senato 158 senatori contro i 156 della Cdl
ROMA -
Elezioni Politiche 2006. Al termine di una giornata dominata dall’incertezza, l´Unione vince alla Camera e si porta a casa 340 seggi contro i 277 della Casa delle Libertà. La coalizione di sinistra ottiene, infatti, la maggioranza dei voti con il 49,8% contro il 49,7% della destra. Il centrosinistra - si legge sul sito del ministero dell´Interno - ha ottenuto alla Camera la maggioranza per 25.224 voti.
Salvo clamorose sorprese nello scrutinio degli ultimi enti per il voto degli italiani all´estero, l´Unione dovrebbe ottenere altri 4 senatori, oltre ai 154 gia´ eletti in Italia. A Forza Italia e alla lista ´Associazione Italiani in Sudamerica´ andrebbe un senatore ciascuno. L´Unione dovrebbe quindi avere al Senato 158 senatori contro i 156 della Cdl. Resta da vedere come si schierera´ il senatore della lista sudamericana. Ci sono poi 7 senatori a vita: Cossiga, Scalfaro, Andreotti, Colombo, Napolitano, Levi Montalcini, Pininfarina. Se Ciampi non verra´ rieletto al Quirinale, anche lui sara´ senatore a vita.
Dopo gli exit poll che avevano assegnato una netta vittoria all’Unione, la giornata è stata caratterizzata da una costante rimonta della Cdl fino al sorpasso vero e proprio al Senato. Insomma, un balletto di dati, un’altalena di emozioni con fughe in avanti e marce indietro. Dalle dichiarazioni di voto, infatti, era emersa un´affermazione del centrosinistra del 50-54% contro il 45-49% del Polo. Risultati smentiti via-via dalle proiezioni e, successivamente, dai dati del Viminale che hanno rivelato un vero e proprio testa a testa tra le due coalizioni al punto che a fine giornata Nexus stessa è costretta ad ammettere a proposito degli exit poll: «Qualcosa non è andato».