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Pierpaola Pisanu
17 giugno 2006
Semafori laser sulla Rambla
Sono finite le corse automobilistiche sul Lungomare di via Garibaldi. Tra qualche mese spunteranno i semafori intelligenti
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ALGHERO - Dopo il semaforo acchiappa - multe e le telecamere contro il traffico indiscriminato nel centro storico, la tecnologia sta per approdare anche sulla nuova passeggiata di via Garibaldi, per impedire che si continui a considerarla una pista di formula uno. Tempo qualche mese e il lungomare Barcellona, porto franco degli automobilisti indisciplinati, sarà tenuto sotto stretta sorveglianza dai rallentatori di traffico elettronici. Si tratta di speciali impianti semaforici in grado di rilevare la velocità delle auto in transito. Attraverso un sofisticato dispositivo laser, quando viene superato il limite di 30 chilometri orari, scatta un meccanismo che trasforma il disco verde, progressivamente in arancione e rosso, in modo da provocare il rallentamento della circolazione veicolare sul rettilineo e riportare in condizioni di sicurezza l’arteria dove troppo spesso si verificano sinistri e tamponamenti, proprio per il mancato rispetto dei limiti di velocità. Questa sarà la principale funzione dei semafori intelligenti, ma non sarà la sola. Infatti i due impianti che si prevede di installare all’altezza della confluenza con via La Marmora e via Josto, serviranno anche per garantire un attraversamento pedonale più sicuro grazie al sistema della chiamata diretta, da parte del pedone. Il passaggio al verde sarà sottolineato inoltre da un avviso acustico per andare incontro anche alle esigenze dei non vedenti. Il comando della polizia municipale assicura che il nuovo intervento tecnologico andrà in appalto tra poco tempo, con un impegno di spesa di circa 50mila euro. L’esigenza di ricordare ai guidatori, residenti e ospiti, che la rambla fronte mare non è il circuito di Imola, si sentiva da parecchio. L’elevato numero di incidenti, molti dei quali hanno coinvolto pedoni desiderosi di arrivare dall’altra parte della carreggiata, aveva scatenato lo scorso mese di settembre una vivace protesta da parte di alcuni turisti inglesi, i quali con striscioni e cartelli, avevano deciso di dare una lezione di buona educazione agli automobilisti che percorrono l'arteria a tutta velocità infischiandosene del cartello che indica il limite di trenta chilometri orari.
nella foto la protesta dei turisti inglesi |
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