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Marco Tedde
27 giugno 2006
Lettera del Sindaco: Soru discrimina Alghero secondo Tedde

ALGHERO - Con rammarico prendo atto dell’ennesimo atto discriminatorio consumato nei confronti dei sardi del nord Sardegna con la decisione della Regione di sostenere la promozione del sud dell’isola sugli aerei della compagnia low cost Hapag Lloyd. Ciò in contraddizione con quelle che mi pareva fossero le sue intenzioni di promuovere una politica di coesione e condivisione di obbiettivi ed interessi tra le diverse anime della Sardegna. Avevo largamente condiviso la necessità di presentare e rappresentare all’esterno la Sardegna, le sue tradizioni e la sua storia sotto un unico marchio che riunisse le diversità dei nostri territori. Questo provvedimento, invece, rappresenta decisamente un passo indietro rispetto a quegli intenti, determinando una situazione di profonda ingiustizia che vede la Regione Sardegna impegnare le risorse di tutti i sardi a favore esclusivo del sud dell’isola e contravvenire al preciso obbligo istituzionale di non favorire alcuni territori a discapito di altri. La situazione assume contorni ancor più preoccupanti se si tiene conto di precedenti provvedimenti assunti dalla Regione Sardegna quali: la cosìdetta legge “Salvacoste”, quello che istituisce la tassa sulle imbarcazioni e le seconde case dei non residenti e quello che vieta la pesca del corallo. Il quadro che emerge evidenzia chiaramente un preciso e poco velato intendimento della sua Amministrazione di discriminare le coste rispetto all’interno, il nord rispetto al sud in una sorta di “guerra tra poveri” nella quale alla fine nessuno vincerà, con grave danno e nocumento per tutti i sardi senza alcuna distinzione. È miope, infatti, ritenere che rallentando o addirittura arrestando lo sviluppo del nord Sardegna, dove si concentrano il maggior numero di posti barca e il più alto numero di seconde case di non residenti, si favorisca lo sviluppo del sud aiutato magari da campagne pubblicitarie sponsorizzate dalla Regione. Così come è certamente frutto di errate valutazioni voler sostenere i territori interni bloccando lo sviluppo economico-turistico delle coste. Non è certamente questa la direzione giusta per avviare l’auspicato ed atteso riscatto dei sardi. Le chiedo, pertanto, di prevedere forme di promozione turistica che coinvolgano anche i territori del nord Sardegna modificando l’errata convinzione, dalla quale sembrano muovere le decisioni che ad oggi hanno caratterizzato il suo mandato, che le realtà territoriali costiere e settentrionali debbano essere poste in secondo ordine rispetto a quelle interne.
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