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A.B.
17 luglio 2015
Rems: firmato l'accordo Regione-Prefettura
«La Regione Sardegna è tra le prime in Italia ad aver attivato la struttura residenziale psichiatria alternativa all'Opg», sottolinea l'assessore regionale della Sanità Luigi Arru
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CAPOTERRA - Firmato questa mattina (venerdì), l’accordo per l’apertura a Capoterra della Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza tra l’assessore regionale della Sanità Luigi Arru ed il prefetto di Cagliari, Giuliana Perrotta. «La Regione Sardegna – ha detto il titolare della Sanità - è tra le prime in Italia ad aver attivato la struttura residenziale psichiatrica alternativa all’Opg, come previsto dalla Legge81/14». Con questo accordo, l’Assessorato e la Prefettura si impegnano a mettere in atto le misure di sicurezza all’interno della struttura, per il benessere dei pazienti e degli operatori, ed allo stesso tempo per garantire la sorveglianza all’esterno.
La Regione ha scelto come sede per la Rems il polo della Rsa già esistente di Capoterra. La struttura è affidata al Dipartimento di Salute mentale della Asl 6 di Sanluri. «Grazie a questo passaggio – ha commentato l’esponente dell’Esecutivo - si dà la possibilità alle persone internate negli Opg della penisola di rientrare in Sardegna per iniziare percorsi di cura nella comunità di Capoterra. Il progetto della Rems non ha solo una valenza terapeutica ma rappresenta un cambiamento culturale di grande portata». La Rems sarà uno dei nodi della rete assistenziale che è costituita da centri di salute mentale, comunità terapeutiche e psichiatria forense. Per raggiungere questo obbiettivo, l’Assessorato ha collaborato con la magistratura, con il dipartimento di amministrazione penitenziaria e con gli ordini degli avvocati. All’interno della Rems, sarà assicurata agli ospiti protezione e sicurezza, e verranno attivati processi di cambiamento attraverso percorsi partecipativi alle attività della residenza. «Uno degli obiettivi principali – ha proseguito Arru- è migliorare la qualità della vita, ridurre i tratti patologici della personalità e portare queste persone a sviluppare capacità individuali e personalità autonoma». I pazienti saranno impegnati in attività psico-educazionali e di psicoterapia individuale e di gruppo, interventi riabilitativi quali musicoterapia, arte terapia, attività manuali e sportive. Nella foto: l'assessore regionale Luigi Arru |
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