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A.B.
1 agosto 2015
Sanità: La Base, «Piano calato dall'alto»
«Il piano approvato dalla Giunta regionale è calato dall'alto, senza logica e priva di condivisione», dichiarano i consiglieri regionali Efisio Arbau, Michele Azara e Gaetano Ledda
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CAGLIARI - «La rete ospedaliera e la gestione della sanità in Sardegna sono una cosa seria, ma purtroppo chi guida l'Assessorato è totalmente inadeguato». Questo, in sintesi, il giudizio dei tre consiglieri regionali de La Base Efisio Arbau, Michele Azara e Gaetano Ledda, sul piano approvato dalla Giunta Regionale.
«Un piano calato dall'alto - dicono - frutto di un lavoro carbonaro fatto da quattro amici dell'assessore, senza nessuna logica e privo di quella condivisione del Consiglio Regionale, dei territori e degli operatori, unica vera condizione per raggiungere un minimo risultato». La cosa non sorprende i consiglieri de La Base, perché «è la fotocopia del teorico, fumoso e fallimentare piano anti peste suina; della gestione contraddittoria e dilettantesca della sanità nei territori e di tutte le chiacchiere a vuoto che ha prodotto un assessore che ha fatto più danni di Attila». Alcuni esempi eclatanti ne sono la prova: «è stato cancellato il terzo polo sanitario di Nuoro, degradata la sanità ogliastrina e marginalizzati presidi vitali come Ozieri e Sorgono. In Consiglio regionale - concludono Efisio Arbau, Michele Azara e Gaetano Ledda - proveremo a trovare le soluzioni giuste per tagliare gli sprechi e dare servizi migliori». Nella foto: il consigliere regionale Efisio Arbau |
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