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Marco Vuchich
25 giugno 2003
Maria Pia ovvero il regno delle incompiute
Dopo il Palazzo dei Congressi, la piscina comunale e il master plane alberghiero adesso è la volta della strada del Calik. Tutto incomprensibilmente fermo. Che occorrà un esorcismo?

Chi dice che il Triangolo delle Bermuda non esiste? Esiste eccome; lo si può individuare ad Alghero in un´area misteriosa, denominata Maria Pia. Ogni progetto, costruzione, strada, deviazione o allargamento che si voglia mettere in pratica finisce per cadere nell´oblio più profondo e perdersi nei meandri del tempo. Dopo la "maledizione "toccata alla Cernobyl in riva al mare, (stiamo parlando del sarcofago in cemento e tubi che prende il nome di Palazzo dei Congressi) è toccata alla piscina olimpionica (se ne volevano addirittura realizzare due), adesso è la volta della strada di collegamento che fiancheggia lo stagno del Calik. Anche lì tutto fermo, niente operai, nessun segno di attività. A che servono i finanziamenti milionari (stiamo parlando in euro ragazzi) che giungono dalla Regione contro l´imperscrutabile ignoto? Più che della buona volontà dell´amministrazione Tedde ci vorrebbero le facoltà di un veggente, in modo tale che prima di appaltare un lavoro ci si possa rendere conto del destino di quest´ultimo. Intanto ci ritroveremo, anche per la prossima estate, senza piscina, senza convegni e senza strada. Non sarebbe il caso di proporre un enorme esorcismo territoriale, visto che Monsignor Milingo è nuovamente sul mercato?
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