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Sergio Ortu 26 novembre 2006
Sardegna nel cuore di mons
Lanzetti
Sardegna nel cuore di mons. Lanzetti

ALGHERO - “Sincero corde servire” questo è il motto del nuovo vescovo di Alghero-Bosa Giacomo Lanzetti che alle prime due parole, tratte dal canone IV ("sincero corde"), che intendono affermare il coinvolgimento innanzitutto e completamente umano con cui intende dedicarsi al ministero, ha voluto aggiungere il verbo servire «Per sottolineare l'atteggiamento evangelico che Gesù ha prima realizzato e poi proposto ai suoi apostoli: "Sincero corde servire". Sono certo -ha spiegato mons. Lanzetti- che non c'è vero pastore, non c'è autentico padre che non si senta di sottoscriverlo, che non cerchi di metterlo in pratica quotidianamente. Per questo non mi considero estraneo nei vostri confronti, ma unito da particolari e profondi legami spirituali». Mons. Lanzetti nella sua omelia non solo ha cercato di delineare la propria persona, ma ha cercato già di focalizzare alcuni punti chiave della sua nuova missione nella sua nuova terra non del tutto sconosciuta :«La Sardegna è stata per me una lieta scoperta già dagli anni giovanili, ad opera di parrocchiani sardi, ai quali devo riconoscenza di avermi introdotto nella loro meravigliosa isola. Per me è stata spesso e sempre un luogo di serenità ed equilibrio. E mai avrei pensato che il mio ultimo incarico che “l’anagrafe” mi consente potesse essere lavorare in questo paradiso, bellissimo posto che da oggi non mi vedrà turista e contemplatore delle bellezze naturali di questa meravigliosa fetta di Sardegna, ma valido lavoratore per il bene di questa diocesi. Che probabilmente era già nel mio cuore e il Santo Padre ha colto nel segno donandomi l’incarico di amministrarla». Il nuovo pastore della diocesi di Alghero-Bosa è nato a Carmagnola 64 anni fa. Fu ordinato sacerdote il 26 giugno 1966 dal cardinale Michele Pellegrino. Dopo essere stato vice parroco dal 1967 al 1975, venne invitato dallo stesso cardinale Pellegrino a fondare una nuova parrocchia (San Benedetto Abate) nel nascente quartiere torinese di Pozzo Strada. Prima di posare la prima pietra dell'edificio, Giacomo Lanzetti aveva adattato un negozio nelle vicinanze del luogo ove sarebbe sorta la chiesa di San Benedetto, e l'aveva adattato per rendere possibile lo svolgimento dell'Eucarestia. Alla fine, la sua parrocchia venne consacrata dal cardinale Anastasio Alberto Ballestrero il 13 maggio 1978. Qui rimase parroco per ventisei anni. Rimasto per anni parroco a San Benedetto, Giacomo Lanzetti svolse numerose attività di formazione, rese possibili anche grazie alla casa di spiritualità Oasi di San Benedetto, sita in Montanaro e utilizzata come ritrovo dei giovani della sua parrocchia.Nel 2000 il cardinale Severino Poletto lo ha nominato vicario espiscopale per la città di Torino e dal 2002 al 2006 vescovo ausiliare della Diocesi di Torino, assieme a monsignor Guido Fiandino.



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