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Red 5 luglio 2019
Domenica, il noto attore sarà al Miramare per parlare del progetto “La grande fuga”, che in questi giorni gli permetterà di incontrare i detenuti del carcere di Bancali. L’obiettivo: portare i valori formativi del cinema nelle carceri come strumenti di dialogo ed avvio per una nuova esperienza di vita. Oggi, il Sardinia film festival propone la masterclass sulla produzione a cura di Giannandrea Pecorelli
Cinema: Paolo Sassanelli ad Alghero


ALGHERO – Domenica, Paolo Sassanelli sarà ad Alghero per la serata conclusiva del Sardinia film festival. Il noto attore, regista e sceneggiatore di origini pugliesi, presenterà al Cinema Miramare il suo progetto “La grande fuga”, che in questi giorni gli permetterà di incontrare i detenuti all’interno del carcere di Bancali. L’appuntamento inizia alle 18.30, con la proclamazione dei vincitori del Premio internazionale organizzato dal Cineclub Sassari, che anche quest’anno ha accolto lavori da tutto il mondo. Interverranno i componenti della prestigiosa giuria formata dal produttore Giannandrea Pecorelli, dalla dirigente Siae Danila Confalonieri e dal critico marocchino Abdelkirim Ouakim. Subito dopo, sarà proiettato il film israeliano vincitore del Premio Oscar come Miglior cortometraggio 2019, “Skin”, di Guy Nattiv, Jame Ray Nemuman e Sharon Maymon, che racconta la storia del naziskin dell’Alabama Bryon Widner, che per amore ha deciso di eliminare i tatuaggi che mostravano la sua fede di suprematista bianco.

Sassanelli potrà incontrare il pubblico per parlare del suo progetto dedicato ai detenuti, che da diverso tempo lo vede collaborare con il carcere di Regina Coeli, e ora con la struttura penitenziale sassarese. L’attore, molto conosciuto per la sua partecipazione a “Classe di ferro”, “Un medico in famiglia” e ad un’infinità di fiction, racconterà la sua esperienza all’interno del carcere romano, dove svolge come volontario attività di Cineclub. Lo scopo dell’iniziativa, nata grazie all’appartenenza di Paolo Sassanelli al gruppo dell'istituto buddista Soka Gakkai, è portare i valori formativi del cinema nelle carceri come strumenti di dialogo ed avvio per una nuova esperienza di vita. Da diverse edizioni, il Cineclub Sassari coinvolge proprio la casa circondariale di Bancali nel Sardinia film festival, organizzando il Premio “Giuria ristretta”, per le sezioni femminile e maschile. Con Sassanelli, interverranno anche Mario Dossoni (garante dei diritti delle persone detenute e coordinatore delle “giurie ristrette”), Lia Camboni (volontaria del carcere di Bancali per la sezione femminile), Vittorio ed Alessandro Gazale, che presenteranno “Dalle carte alle storie liberate”, un racconto per immagini e parole con proiezione di foto. A moderare l’incontro sarà il giornalista partenopeo Alberto Castellano. A partire dalle 20.30, nel cortile interno de Lo Quarter, a Largo San Francesco, si svolgerà un aperitivo in musica con i saluti finali.

Intanto, proseguono a Lo Quarter gli appuntamenti in calendario del festival. Oggi (venerdì), alle 17.30, nella Sala Mosaico, si svolge la masterclass “Il mondo della produzione in Italia”, a cura di Giannandrea Pecorelli (già dirigente Rcs film e tv, Rai fiction, Sony Italia, Endemol Italia e produttore). Tra i suoi film, “La regina Margot”, “Il giudice ragazzino”, “The red violin”, “Notte prima degli esami”, “Questo piccolo grande amore”, “Bar sport” ed “Arrivano i prof”. In Rai, ha avviato la produzione di “Don Matteo”, “Medico in famiglia” ed “Incantesimo”. Per Aurora Tv, Banijay ha ideato e prodotto per RaiUno la serie di grande successo “Il Paradiso delle signore” e le docufiction “Io sono Libero” (su Libero Grassi), “Adesso tocca a me” (su Paolo Borsellino) ed “Il Professore” (su Aldo Moro). Ha in preparazione la serie internazionale “Eternal city, ambientata a Roma, durante la Dolce vita e la Guerra fredda. Alle 21, nel cortile de Lo Quarter, saranno proiettati i corti in concorso per documentary e fiction.

Nella foto: Paolo Sassanelli
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