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Cor 12:00
Scomposte, le proiezioni di gennaio
Prosegue Scomposte – Storie di donne che non stanno al loro posto, il percorso culturale della Società Umanitaria di Alghero che, tra il 25 novembre e l’8 marzo, esplora attraverso cinema, incontri e spettacoli le discriminazioni e le trasformazioni sociali che condizionano la vita delle donne
Scomposte, le proiezioni di gennaio

ALGHERO - Gennaio è il mese in cui "Scomposte" si concentra sui corpi delle donne. Corpi abusati, messi a tacere, raccontati da altri, ma anche corpi che reclamano voce, spazio e volontà di autodeterminazione. L’idea fondativa di Scomposte è la frammentazione. Così come l’immagine delle donne è stata nel tempo spezzata, ricomposta, deformata, così accade ai loro corpi: giudicati, normati, violati, esposti, costretti a rispondere a modelli irraggiungibili ma anche capaci di sottrarsi, ribellarsi, trasformarsi. In questo quadro, gli appuntamenti di gennaio affrontano il tema da prospettive diverse, mettendo in dialogo cinema giovane e d’autore, riflessioni sulla rappresentazione e storie di ribellione.

Si comincia sabato 17 gennaio, alle ore 19, presso la Sala Conferenze de Lo Quarter, con la storia della ginnasta Nina Corradini, che nel 2023 ha fatto scoppiare il “caso farfalle”. A raccontarlo sarà Valeria Abate, giornalista, scrittrice, ghostwriter, autrice e volto televisivo, che ha scritto insieme a Nina il libro Sorridendo sempre. Ero una farfalla e mi hanno strappato le ali, pubblicato da Rizzoli. La storia di quello che ha vissuto Nina Corradini da ginnasta è un’escalation di umiliazioni, dolori fisici e disturbi alimentari da cui è stato drammatico liberarsi perché contestare la prassi dell’ambiente, sottrarsi alle vessazioni voleva dire rinunciare alla sua passione sportiva. Nina ha lasciato la ginnastica e denunciato le violenza subite nel 2023. Dopo di lei, circa 200 ragazze hanno fatto lo stesso.

Mercoledì 21, sempre alle 19 e sempre nella Sala Conferenze de Lo Quarter, il pubblico di Scomposte potrà vedere, in lingua originale con i sottotitoli in italiano, uno degli esordi cinematografici di cui si è più parlato nel 2024. La trentenne lituana Saulė Bliuvaitė con Toxic racconta la storia di Marija e Kristina e del loro sogno di diventare modelle. Le due ragazze si lasceranno incuriosire da una scuola che promette loro di insegnare il mestiere di modelle ed equipaggiarle con tutto il necessario per una vita all’insegna del glamour tra Parigi e Tokio. Finiranno in un tunnel di sacrifici e di ossessiva magrezza, di continui controlli del peso e delle misure di seno e girovita, di pressioni fisiche e psicologiche e di continue estorisioni di denaro per partecipare a costosi photoshoot.

Infine, la sezione di gennaio di Scomposte si chiude con la lezione aperta di Paola De Rosa e Arianna Vergari dell’Università degli Studi Link dal titolo Not just a dead girl. Violenza di genere e costruzione simbolica della vittima nella fiction italiana in cui si propongono di indagare in che modo la serialità crime targata RAI dell’ultimo quinquennio abbia rappresentato il femminicidio e la vittima femminile, contribuendo a delineare un quadro simbolico che intreccia le rappresentazioni offerte dal servizio pubblico alle loro implicazioni socio-culturali. L’appuntamento è per giovedì 22 gennaio alle 18.30, sempre nella Sala Conferenze de Lo Quarter. Scomposte proseguirà fino all’8 marzo.



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