Mariangela Pala
5 maggio 2016
Stage per neolaureati: Capitaneria turritana e Università insieme
A confronto con una realtà mai toccata prima con mano: la Capitaneria di porto. Dalla sala operativa per conoscere il traffico in entrata e uscita dallo scalo, alla rotta da tracciare, dalle operazioni di sbarco e imbarco al funzionamento dell’impianto antincendio e la sicurezza a bordo della nave

PORTO TORRES - A confronto con una realtà mai toccata prima con mano: la Capitaneria di porto. Dalla sala operativa per conoscere il traffico in entrata e uscita dallo scalo, alla rotta da tracciare, dalle operazioni di sbarco e imbarco al funzionamento dell’impianto antincendio e la sicurezza a bordo della nave.
Sono gli elementi che rappresentano un concreto punto di contatto tra il mondo del lavoro marittimo e gli studenti universitari e neolaureati allo scopo di favorire le sinergie necessarie che preparino i giovani all’ingresso nel settore della navigazione grazie ad una attività di collaborazione e ricerca tra Capitaneria e istituzioni scolastiche. Ieri mattina la firma del protocollo d’intesa tra il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Sassari rappresentata dal Gianpaolo Demuro e la Capitaneria di porto turritana rappresentata dal comandante Paolo Bianca.
«Un’occasione per gli studenti che potranno occuparsi della sicurezza marittima sia nella navigazione mercantile sia nella nautica da diporto, entrambe settori importanti dell’economia della Sardegna», ha detto Michele Comenale Pinto, ordinario di diritto della navigazione. Nell’accordo la previsione di tirocini formativi della durata di 12 mesi per gli studenti e per i laureati con la possibilità di stare a contatto con il mondo della tutela ambientale e della pesca, prima di avviarsi verso la strada della specializzazione.
«Un avvicinamento alla pratica garantito dal sistema dei tirocini - ha aggiunto il Comandante Bianca, - che consentirà per ogni laureando di concordare il tipo di attività da realizzare». Un patrimonio di conoscenza da perfezionare per gli studenti, a contatto per un anno mesi con una realtà nuova attinente ai loro studi. L'attività di formazione ed orientamento è seguita e verificata da un tutor designato dall'Università in veste di responsabile didattico - organizzativo e da un responsabile dell'Amministrazione indicato dalla Capitaneria
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