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Luigi Coppola
5 marzo 2007
A Sassari ritorna la prosa di Shakespeare
Giuseppe Pambieri e la figlia Micol insieme sul palco del teatro Verdi con "La Commedia degli errori". Il sesto appuntamento del circuito teatrale organizzato da Cedac va in scena mercoledì e giovedì alle ore 21

SASSARI - Nel primo appuntamento di marzo con la rassegna di prosa a Sassari, sesto del cartellone regionale allestito da CEDAC, torna per la gioia degli appassionati un classico doc. La commedia degli errori è una delle prime commedie scritte da Shakespeare. Ispirata a "I menecmi" di Plauto, in quest'opera il meccanismo comico del doppio è elevato a potenza: ai due omonimi fratelli si aggiungono i due servi, anch’essi identici e omonimi. Nella storia delle rappresentazioni elisabettiane, le due coppie di gemelli sono stati sempre interpretati da due attori dall'aspetto simile. In alcune rappresentazioni moderne (anche in questa diretta da Giuseppe Pambieri), i fratelli e i servi sono stati interpretati da un unico attore. La commedia si svolge sullo sfondo della feroce rivalità tra le due città di Siracusa ed Efeso. Si apre con l'arresto di Egeone, mercante di Siracusa. Egeone, a cospetto di Solino, il duca di Efeso, gli racconta la storia del suo naufragio di molti anni prima, in cui furono dispersi la moglie Emilia, il figlio Antifolo, e il servo Dromio. Sia il figlio che il servo hanno un identico fratello gemello, che porta lo stesso nome, e che si è salvato dal naufragio. Nell'anno del loro diciottesimo compleanno, Egeone diede loro il permesso di partire per Efeso, alla ricerca dei gemelli perduti. La commedia degli errori vera e propria comincia nel momento in cui Adriana, moglie di Antifolo di Efeso e i conoscenti di questo e di Dromio di Efeso confondono le loro identità con i gemelli siracusani. Adriana, aiutata dalla sorella Luciana, decide di far legare i primi sospettando che siano usciti di senno. Come è ovvio, la presenza dei doppi a Efeso farà credere che si siano slegati, innescando il loro inseguimento, finché anche gli altri due riusciranno a liberarsi e fuggire. La commedia si risolve nel luogo dove Egeone è condotto al patibolo, dove i fratelli si incontrano e chiariscono le loro vicende. Anche Emilia, la moglie perduta di Egeone, si scopre viva e vegeta. Infine, l’esecuzione di Egeone è sospesa e condonata, e la famiglia si può finalmente riunire. Chiude in bellezza la commedia l'annuncio del matrimonio tra Antifolo di Siracusa e Luciana. I due servi fanno il verso ai rispettivi padroni imitandone i vezzi. La moglie di Antifolo di Efeso, Adriana, ironica e sprezzante, combatte contro i pregiudizi del maschilismo dominante che la sorella Luciana difende come ineluttabile. L’ira ossessiva di Adriana verso Antifolo si scambia con l’infatuazione dell’altro Antifolo per la sorella. Sarà sottolineata l’unità temporale della giornata di follie, che Shakespeare rispetta allo scrupolo. Dall’alba, con la condanna a morte di Egeone, quasi un incipit tragico, al tramonto, in cui l’agnizione finale vedrà i due gemelli confrontarsi come in un unico specchio. Unità di tempo, sì, ma anche tempo impazzito, una frantumazione temporale che va di pari passo con l’alienante contrappunto delle reciproche incomprensioni. Sarà uno spettacolo quasi onirico, acido, ritmico, scandito da luci violente e colorate che accompagneranno in un clima di sogno l’andamento della commedia. La Compagnia diretta in regia dallo stesso Pambieri, sbarca in Sardegna, felice parentesi di un’articolata tournee nei principali teatri italiani. Reduce dall’omonimo Verdi di Gorizia a fine febbraio, i protagonisti (con Micol Pambieri, sul palco pure Nino Bignamini e Vera Castagna) debutteranno al teatro Verdi di Sassari, mercoledì sette marzo con replica la sera seguente sempre alle ore ventuno. Continueranno la fortunata serie portando la commedia nei prossimi giorni fra le varie piazze anche a Bologna. Cesenatico e Viterbo. Per gli spettacoli sassaresi, come consuetudine la prevendita è attiva al botteghino del teatro.
Nella foto i Protagonisti
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