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Marcello Moccia 5 aprile 2007
Resurrezione Mercede: Cavezzo porta fortuna
Il derby delle quasi disperate va alle bianco-azzurre di Popov che spediscono verso l’inferno della serie A2 modenesi e, molto probabilmente, Maddaloni appesantito dai quattro punti di penalizzazione per frode sportiva
Resurrezione Mercede: Cavezzo porta fortuna

CAVEZZO – Chissà, forse era destino che la nuova vittoria esterna della Mercede Alghero arrivasse laddove fu conquistata la penultima. Da allora sono trascorsi 347 giorni, quasi un anno. Era il 22 aprile 2006, gara3 semifinale playout e fu vittoria come oggi. Cavezzo portafortuna Mercede. Si perché rileggendo le statistiche di sempre in A1 si evince che le ultime tre vittorie esterne della Mercede sono arrivate al PalaSport di via Cavour, tra play out (20 e 22 aprile e ora campionato). Cavezzo è un amuleto da stringere forte tra le mani. Il derby delle quasi disperate va alle bianco-azzurre di Popov che spediscono verso l’inferno della serie A2 modenesi e, molto probabilmente, Maddaloni appesantito dai quattro punti di penalizzazione per frode sportiva. Vince la Mercede (61-57) che restituisce pan per focaccia alle giallonere le quali vinsero all’andata ad Alghero nell’immediata vigilia di Natale. A Pasqua è riscatto, o mettiamola così, resurrezione Mercede. Le catalane creano ora un solco di tre punti sulle ultime della classe e prenotano un viaggio nella capitale. Poi occorrerà decidere dove andare: spostarsi versi i monti Cimini, la Città dei Papi ossia Viterbo; oppure restare nei pressi del Colosseo e piazza di Spagna (o giu di li) per affrontare San Raffaele. Ad oggi la destinazione è Viterbo, fuori Roma. La Mercede non è in vena di sconti. Lo fa capire subito aggredendo in avvio di partita le emiliane. Difesa impeccabile supportata a Sarah Austmann e Silvia Favento versione gladiatore. La tedesca (in netta ascesa) e l’ala triestina regalano i punti che permettono di chiudere i primi 10’ sul +9 (10-19). L’ala serba Milika Beljanski è l’unica a distinguersi nelle file di Cavezzo. Austmann show nel secondo quarto. E’ dovunque. Gioca, corre, difende, affonda e fa punti. Tanti in verità. E’ fondamentale il suo apporto per fissare il +18 (22-40) al cambio di campo. Oltre alla numero 7, contribuiscono per lo score Dimitrova, Robertson e Randall. La Mercede tiene a debita distanza Cavezzo, ma inizia a soffrire sotto le plance per via di Beljanski che però fa la spola con la panchina perché commette il terzo fallo dopo 4’ dal via dei terzi 10’. La sostituisce degnamente Martina Rejchova, ventiquattrenne lunga cèca, che finirà con 15 punti totali. Cavezzo ingrana la marcia alta e lima diversi punti. Dimezza lo svantaggio di -18 (22-40) e arriva fino al -7 (49-56). Statistiche altissime per le giallo-nere con 3/5 da tre, 5/8 in lunetta e 6/10 dal campo con 11 rimbalzi. Claudio Carretti inserisce ancora Beljanski che continua a segnare commettendo anche il quarto fallo. La Mercede inizia a tirare il fiato nel momento sbagliato quando invece occorre imprimere un nuovo forcing dalla partita. L’ultimo quarto è tattica ad oltranza. La Mercede non riesce a segnare (0/3 da tre e 1/10 da due). I minuti passano e Cavezzo, pian piano, incalza e segna. Lo fa con Beljanski e Rejchova. Poi prima svolta: Beljanski esce per quinto fallo. Di li a poco tocca al play Costi. Carretti deve rivedere tutto. Dimitrova, con la Mercede sul +4 (50-54) si “bisticcia” in lunetta sciupando l’allungo. Negli ultimi 10’ nei liberi percentuale magrissima. Sul filo del nervosismo si arriva, a 3’ dalla sirena, sul +1 (57-58). Rejchova e Masha Goldoni le speranze delle padrone di casa. Negli ultimi 80 secondi la Mercede recupera terreno (+3). Cavezzo ha tre occasioni per attuare il sorpasso ma le sciupa. L’ultimissima è di Goldoni ma il rimbalzo è di Sarah Astmann che subisce anche fallo. Esaurito il bonus va in lunetta a cinque secondi alla fine. Fa solo 1/2 ma basta per il +4 (57-61) finale che sancisce la quarta vittoria stagionale – seconda nel girone di ritorno - dopo La Spezia, Montichiari e Pool Comense. Terzultimo posto con 7 punti. Alla ripresa del campionato, sabato 14 a Olmedo, la Mercede ospiterà San Raffaele Roma in un vero antipasto di playout. Tanto quanto basta per cominciare ad acclimatarsi all’atmosfera infuoco che si presenta sempre nei playout. Buona Pasqua Mercede. La sorpresa l’hai trovata con merito con quattro giorni d’anticipo.

CAVEZZO – MERCEDE ALGHERO: 57-61
CAVEZZO: Costi 2, Forni 2, Goldoni 7, Aleotti 7, Monica ne, Franciosi 2, Acciuffi ne, Malavati ne, Beljanski 22, Rejchova 15. All. Carretti
MERCEDE ALGHERO: Monticelli, Favento 15, Austmann 14, Passon ne, Negri 2, Martellini ne, Piroli 5, Dimitrova 9, Robertson 6, Randall 10. All. Popov
ARBITRI: Auriemma (Napoli) e Del Gaudio (Perugia)
PARZIALI: 10-19, 22-40; 49-56, 57-61
NOTE: Uscite per 5 falli Costi e Beljanski (C). Tiri liberi Cavezzo: 9/12, Mercede: 10/25

Classifica: Faenza 48, Napoli 40, Venezia, Taranto 38, Parma e Priolo 36, La Spezia, Schio 30, Ribera 28, Montichiari 26, Viterbo 22, San Raffaele Roma 14, Pool Comense 10, Mercede Alghero 7, Cavezzo 4, Maddaloni 4.

Nella foto: Favento (Mercede Alghero)
8:23
Carangelo e compagne restano in controllo del match per tutti i 40’, esibendo una difesa impeccabile nei momenti più importanti dell’incontro e una notevole precisione offensiva
7:30
La Dinamo non ha a disposizione Rashawn Thomas, ancora alle prese con i postumi della "scavigliata" di Saragozza



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