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M.V.
31 maggio 2007
Il "pensiero" Soru sulle elezioni
«Occorrerà certamente fare una riflessione sulla capacità del centrosinistra di selezionare la classe dirigente»

CAGLIARI - «In Sardegna si è votato sui sindaci di alcune città e non sul governo regionale. Si è votato sulle persone che possono garantire una buona amministrazione, pulire le strade, far funzionare la macchina amministrativa, gestire le risorse destinate al Comune dalla Regione e avere capacità di partecipare ai bandi delle risorse europee e di vincerli. Non si è votato sulle politiche regionali e la Finanziaria, e tanto meno sul piano paesaggistico». Questo il primo commento del Governatore della Regione Renato Soru all’indomani del voto in Sardegna. Cita dati e raffronta gli stessi con le precedenti elezioni amministrative Soru, constatando come anche in molti comuni costieri, seppur minori, il centrosinistra abbia ottenuto ottimi risultati. Non manca il riferimento ad Alghero, dove secondo il Presidente, «occorrerà certamente fare una riflessione sulla capacità del centrosinistra in certe aree di selezionare la classe dirigente, di essere presente nel territorio, maggiormente radicato nella società, di fare emergere la proposta politica e i valori del centrosinistra e raccogliere maggiormente la fiducia degli elettori nella capacità di governo locale». Traccia poi la rotta che la Regione porterà avanti nei prossimi mesi. «Con coerenza e determinazione si proseguirà nel programma di rinnovamento della Sardegna, per il quale ha avuto un ampio consenso elettorale, e con orgoglio a tre anni di distanza, con la Finanziaria regionale recentemente approvata, presenta finalmente i frutti del rigoroso lavoro di taglio dei costi della politica e dell’amministrazione, il grande risultato della vertenza sulle entrate, i primi benefici della riforma degli enti regionali e delle politiche di pianificazione quali il piano sanitario e il piano energetico». «Altresì risultano sempre più evidenti i grandi investimenti per il futuro della Sardegna – prosegue il Governatore - che derivano dall’impegno sulle servitù militari e dalle politiche paesaggistiche e ambientali le quali ottengono un sempre più vasto consenso». «La Sardegna persegue con convinzione il suo nuovo modello di sviluppo nel solco indicato dalla Strategia di Lisbona per l'Europa –conclude Renato Soru - puntando tutto sull'istruzione e la crescita del livello di conoscenza quale unico modo per creare nuovi e migliori posti di lavoro e maggiore coesione sociale».
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